Riccardo Brugnetta (Coordinatore del Forum Sanità PD Provinciale di Terni) “Un nuovo ospedale, ma con una visione di sistema”

La sanità deve restare pubblica, moderna e integrata. Terni ha bisogno di un ospedale nuovo, di qualità e di una riorganizzazione complessiva dei servizi.

RICCARDO BRUGNETTA

Perché un nuovo ospedale e non la riqualificazione dellesistente?
Perché il Santa Maria è ormai superato nella struttura e nei servizi. L’Umbria ha rinnovato quasi l’80% dei propri presìdi e Terni non può essere l’eccezione. Serve un ospedale moderno, sostenibile e collegato all’università e alla ricerca. Deve essere un luogo di cura ma anche di innovazione, un progetto che guardi ai prossimi decenni, non alle scadenze elettorali. Il futuro si costruisce con programmazione e serietà, non con slogan.

Come garantire qualità e tempi certi?
Con una governance trasparente, progettazioni di alto livello e un metodo che unisca rigore e visione. Gli ospedali di Branca e della Media Valle del Tevere dimostrano che, con volontà politica, i risultati si ottengono. Servono realismo, chiarezza dei ruoli e una gestione dei fondi attenta. La trasparenza deve essere una condizione imprescindibile, non un optional.

Cosa significa per lei salute pubblica?
Significa mettere la persona al centro. La salute non è solo cura, ma prevenzione, benessere, equità e vicinanza. Bisogna ridisegnare il sistema sanitario come una rete di servizi coordinati, dove l’ospedale è solo una parte. Case della salute, medicina di base e assistenza domiciliare devono essere collegate in un’unica strategia. Una sanità di prossimità, capace di accompagnare le persone ogni giorno.

E la sanità privata?
Può avere un ruolo complementare, ma la regia deve restare pubblica. La salute è un diritto universale e non può essere affidata al mercato. La collaborazione tra pubblico e privato deve servire a ridurre le liste d’attesa e migliorare i servizi, non a sostituire il sistema pubblico.

Cosa non funziona oggi a Terni?
La frammentazione e la mancanza di visione. Paghiamo affitti altissimi per sedi temporanee mentre edifici pubblici restano inutilizzati. È un sistema inefficiente che disperde risorse. Narni, Amelia e Terni dovrebbero far capo a un’unica azienda sanitaria per creare sinergie, ottimizzare il personale e garantire continuità di cura.

Qual è la sua priorità politica e sociale?
Realizzare un ospedale nuovo, ma fatto bene e inserito in una rete moderna. La sanità pubblica deve tornare al centro dell’agenda politica, con investimenti strutturali, digitalizzazione e attenzione alle persone. La salute non è un privilegio, ma un diritto da difendere ogni giorno con competenza e responsabilità.

Redazione

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