L’autovelox di Acquavogliera, ora, fa sul serio. Da lunedì 30 marzo funziona in modo permanente. Lo fa sapere il Comune di San Gemini, allegando anch la documentazione di idoneità dell’apparecchio e il decreto prefettizio ad esso legato. La colonnina dove viene inserita la macchina fotografica è posta sul rettilineo della strada regionale 79 proprio appena dopo il confine tra il Comune di Terni e quello di San Gemini, su un tatto dove il limite è di 50 chilometri orari.
Visibile e segnalato
L’autovelox di Acquavogliera, già da tempo lì a fare da dissuasore a chi transita a velocità elevete, è tarato per controllare il traffico in entrambi i sensi di marcia. Funzionerà dunque per chi esce da Gabelletta per andare a San Gemini (o a imboccare la E45 in direzione del Raccordo Terni-Orte) e anche per chi proviene da San Gemini per entrare dentro il territorio comunale di Terni. Un motivo in più, per tutti, per avere maggiore prudenza quando si percorre quella strada, a suo tempo individuata come punto sul quale installare un autovelox a causa della pericolosità del tratto. Come si legge nella nota del Comune di San Gemini, “Il dispositivo autovelox è reso visibile agli utenti della strada attraverso apposita segnaletica verticale, predisposta e installata in attuazione delle disposizioni del Codice della strada e del relativo Regolamento di attuazione nonché del decreto Salvini recante sulle modalità di collocazione e uso dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo, finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni delle norme di comportamento di cui all’articolo 142 del decreto 285 del 1992“.
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Provvedimento che serve solo a fare cassa.
Per quello che riguarda la sicurezza stradale si sarebbe potuto installare un dissuasore (dosso).
Sarebbe fondamentale mobilitarsi per far togliere questo autovelox.