“Verde in città- Ambiente, cultura, bellezza, salute, economia” è il titolo dell’iniziativa organizzata dall’associazione Io sono una persona per Bene – presieduta da Sauro Pellerucci – al PalaSì. L’incontro, moderato da Marco Sciarrini ha visto alternarsi al microfono esponenti politici, tecnici e società civile sul tema della rigenerazione urbana. Non soltanto tutela del verde che esiste, ma creazione di nuovi spazi in città
“Nuovi spazi si progettano – ha spiegato Pellerucci – Una città può vivere del proprio benessere nel momento in cui tutti gli aspetti, gli stakeholder e le persone che possono decidere lo vogliono. Il verde non è una sovrastruttura bensì un elemento strutturale per le nostre città. I cambiamenti climatici, gli shock che questi comportano hanno bisogno di progetti specifici. Il verde è amico anche dell’industria: è proprio la miglior cura per fare la biofiltrazione per poter permettere alle aziende di mantenere una sostenibilità che diversamente non avrebbe”
Terni capitale delle acque quindi ma anche del verde: ” La città è un bene da vivere, per lavorare, per respirare e per poter far crescere nuovamente un’importante colonia di verde che possa darci ossigeno e pulire e purificare l’aria. Non è più possibile pensare alla progettazione di una città che non abbia nel verde un elemento centrale: non solo i parchi ma anche rampicanti, pergole, e tutto ciò che si sposa in maniera ammirabile con la bellezza delle nostre città”
Tante le proposte che sono arrivate per rendere Terni una città più verde, senza perdere la vocazione industriale: sensibilità diverse, ciascuna delle quali ha portato un contributo per costruire una Terni migliore e più vivibile, sfidando anche i dati che mensilmente continuano ad inserire la città fra le peggiori per inquinamento atmosferico
Il progetto ad Orvieto
Paginesì, editore di questa testata, è da sempre sensibile sul tema. Non a caso l’evento si è aperto con il video che ricorda l’iniziativa del 2006 quando l’azienda acquistò 35 ettari ad Orvieto nella località di Posaragnolo, rigenerando la foresta. Oggi, con i suoi 27,000 alberi, sono circa 600 le tonnellate di anidride carbonica assorbite ogni anno, regalandoci in cambio 3000 tonnellate di ossigeno.
Il giro d’Italia dell’ambiente
Fra i progetti illustrati anche il giro d’Italia per l’ambiente: “Si tratta – è stato spiegato – di un lungo viaggio per le strade d’Italia che ha lo scopo di recuperare plastiche, microplastiche, e tutto quello che inquina se viene lasciato a terra. Gli obiettivi sono molteplici: ridurre l’inquinamento promuovendo azioni che proteggono l’ambiente; prevenire rischi ambientali; educare le nuove generazioni rafforzando il senso civico per la tutela del territorio; premiare realtà virtuose in materia ambientale. Il progetto è già stato presentato ad Anas, ora cercheremo il coinvolgimento delle istituzioni e delle amministrazioni comunali: l’idea è girare l’Italia da Nord a Sud promuovendo una nuova cultura dell’ambiente”
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