È stato presentato a Palazzo Bazzani a Terni il nuovo Patto educativo per la prevenzione e il contrasto del disagio giovanile, sottoscritto da una vasta rete di istituzioni, enti locali e soggetti del territorio. L’intesa, illustrata dal prefetto Antonietta Orlando, punta a costruire un sistema stabile di collaborazione per intercettare precocemente le fragilità dei più giovani e promuovere percorsi di inclusione e crescita.
Il documento coinvolge un ampio partenariato istituzionale e sociale: tra i firmatari figurano il Dipartimento del Ministero della Giustizia competente per Toscana e Umbria, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, l’Università degli Studi di Perugia, la Provincia di Terni, il Comune di Terni, la Questura, i Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Centro operativo per la sicurezza cibernetica dell’Umbria, l’Ufficio scolastico regionale, la USL Umbria 2, ANCI Umbria, oltre alle Diocesi di Terni-Narni-Amelia e Orvieto-Todi e numerose associazioni familiari e culturali.
Il Patto ha come obiettivo principale la creazione di una rete educativa e istituzionale coordinata, capace di intervenire in modo tempestivo nelle situazioni di disagio minorile. L’azione comune mira a rafforzare la prevenzione e a promuovere percorsi educativi condivisi, con particolare attenzione al ruolo della scuola, della famiglia e delle istituzioni locali.
Tra le finalità indicate nel documento rientrano la prevenzione di fenomeni come abuso di alcol e consumo di sostanze stupefacenti, oltre al contrasto di bullismo, cyberbullismo, dispersione scolastica e altre forme di disagio sociale giovanile. Il Patto punta inoltre a rafforzare la cultura della legalità e della responsabilità condivisa tra i diversi attori del territorio.
Particolare attenzione è dedicata alle attività formative e di supporto. Il progetto prevede infatti la realizzazione di iniziative rivolte a studenti e genitori, la creazione di spazi di ascolto nei comuni aderenti e il coinvolgimento attivo delle famiglie come parte centrale della cosiddetta comunità educante. L’obiettivo è accompagnare i genitori nei percorsi di crescita dei figli attraverso strumenti di formazione e sostegno alla genitorialità.
Nel corso della presentazione, il prefetto Antonietta Orlando ha sottolineato il valore della collaborazione istituzionale alla base dell’accordo. “La sottoscrizione del Patto rappresenta un importante momento di collaborazione interistituzionale”, ha dichiarato, evidenziando come il contrasto al disagio giovanile richieda un’alleanza stabile tra istituzioni, scuola, famiglie e realtà associative.
Secondo il prefetto, il nuovo modello punta a rafforzare ascolto, prevenzione e responsabilità condivisa, con l’obiettivo di offrire ai giovani opportunità concrete di crescita e prospettive per il futuro. Un approccio integrato che mira a superare interventi frammentari e a costruire una strategia di lungo periodo.
Il Patto educativo si inserisce così in una più ampia azione territoriale orientata alla tutela dei minori e alla promozione del benessere sociale, rafforzando la rete tra istituzioni e comunità locali nel territorio della provincia di Terni.
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