Imu, dal Comune 709 avvisi di accertamento per oltre 4 milioni di euro

Nei primi otto mesi del 2026 i controlli su annualità dal 2021 al 2025 puntano a rafforzare riscossione ed equilibri di bilancio del Comune di Terni

Il Comune di Terni ha emesso 709 avvisi di accertamento Imu per un importo complessivo di 4 milioni e 96 mila euro, nell’ambito dell’attività di verifica condotta nei primi otto mesi del 2026. I controlli riguardano le annualità d’imposta dal 2021 al 2025. A illustrare il bilancio è l’assessore al Bilancio e ai Tributi, Michela Bordoni, secondo cui l’obiettivo dell’amministrazione è rafforzare la capacità di riscossione e tutelare gli equilibri finanziari dell’ente, senza trascurare chi attraversa un momento di difficoltà economica.

I numeri degli accertamenti

Entrando nel dettaglio, i 709 avvisi comprendono 2,8 milioni di euro di imposta, 800 mila euro di sanzioni e 468 mila euro di interessi. Nel conteggio sono stati inseriti soltanto gli accertamenti per i quali la notifica risulta perfezionata e che non sono stati interessati da provvedimenti di annullamento, rettifica o riesame in autotutela.

A fronte di una somma da recuperare superiore ai 4 milioni di euro, il Comune ha disposto l’accertamento contabile di circa due terzi dell’importo, pari a 1,8 milioni di euro. La scelta è stata presentata come una misura di prudenza e di salvaguardia degli equilibri di bilancio.

Controlli e attenzione ai contribuenti in difficoltà

L’assessore sottolinea la necessità di coniugare verifiche più efficaci e ascolto delle persone in difficoltà. «Chi paga le imposte, anche con sacrificio», spiega Bordoni, «ha diritto a un Comune che utilizzi bene le risorse. Chi è in difficoltà ha diritto a un’amministrazione che ascolti e accompagni, non che lo lasci solo. È su questi due principi che stiamo costruendo la nostra politica delle entrate».

Bordoni respinge inoltre le critiche di chi descrive i controlli fiscali come una forma di persecuzione. «Non stiamo perseguendo i cittadini», afferma, «stiamo tutelando il principio di equità fiscale e il diritto dell’intera comunità a ricevere servizi». L’Imu rappresenta una delle entrate con cui il Comune finanzia le attività destinate alla collettività: le risorse servono a rispondere alle richieste dei diversi settori dell’amministrazione, dalla manutenzione delle strade al patrimonio comunale, fino ai servizi sociali e alla scuola. Per questo, secondo l’assessore, è fondamentale che le entrate siano certe e concretamente riscuotibili.

«Un Comune che non accerta tempestivamente le proprie entrate», sottolinea Bordoni, «non è un Comune più vicino ai cittadini. È un Comune che rischia di avere meno risorse per aiutarli».

Le criticità ereditate dall’amministrazione

Bordoni ricorda che, al momento dell’insediamento, l’amministrazione ha trovato una situazione che richiedeva maggiori controlli e un monitoraggio più puntuale dei crediti accumulati negli anni. Tra le criticità indicate figurano:

  • i residui attivi dell’organismo straordinario di liquidazione;
  • le entrate derivanti dalle sanzioni del codice della strada;
  • le somme che, pur risultando formalmente tra i crediti dell’ente, presentano difficoltà significative di riscossione.

Secondo l’assessore, il problema non riguarda soltanto i conti del Comune, ma la possibilità di trasformare le entrate in servizi concreti per i cittadini. La linea dell’amministrazione si muove quindi su due fronti: rendere più incisiva la capacità di accertamento e riscossione e, al tempo stesso, semplificare il rapporto tra contribuenti e uffici.

Portale unico del contribuente e ufficio unico

In questa direzione si colloca il portale unico del contribuente, attraverso il quale i cittadini possono verificare la propria posizione tributaria. L’invito dell’assessore è a controllare tempestivamente eventuali irregolarità e a rivolgersi agli uffici comunali, anche prima di ricevere un avviso di accertamento, per valutare possibili soluzioni di regolarizzazione o rateizzazione, nei casi previsti dalla normativa.

Il percorso, aggiunge Bordoni, proseguirà con una gestione sempre più integrata delle entrate nell’ambito dell’ufficio unico, con l’obiettivo di evitare che i ritardi nei controlli si traducano in crediti difficilmente recuperabili.

Il tema della riduzione delle imposte

Una maggiore efficienza dovrebbe creare, nelle intenzioni dell’amministrazione, le condizioni per valutare in futuro eventuali interventi di alleggerimento del carico fiscale, compatibilmente con le disponibilità di bilancio. «Non possiamo parlare di riduzione delle imposte», dice Bordoni, «senza prima costruire un sistema capace di garantire che quelle dovute siano correttamente accertate e riscosse». Per l’assessore, rigore nei conti e attenzione alle persone devono procedere insieme, perché solo un Comune capace di governare le proprie entrate può garantire servizi e rispondere alle esigenze della comunità.

Redazione

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