Domenica 16 giugno, la parrocchia di Santa Croce a Terni, ha ospitato la cerimonia di chiusura della Scuola di lingua e cultura italiana. Durante l’evento, verranno consegnati gli attestati di partecipazione ai 270 studenti che, da settembre 2023 ad oggi, hanno seguito i corsi di livello A1 e A2, distribuiti su quattro giorni a settimana per un totale di otto ore settimanali.
La cerimonia di chiusura rappresenta un momento significativo per la parrocchia e per gli studenti provenienti da 27 paesi diversi, suddivisi in sei classi, tra cui una dedicata ai minori. Il programma è stato reso possibile grazie all’impegno di 28 docenti che hanno impartito lezioni di lingua, storia, cultura generale, geografia ed educazione civica.
La Scuola di lingua e cultura italiana della parrocchia di Santa Croce, guidata da don Roberto Cherubini,realizzata con il sostegno della Fondazione Carit e della associazione Per un sorriso Monica De Carlo, è giunta al suo terzo anno di attività, registrando un crescente numero di partecipanti e insegnanti. Secondo la nota parrocchiale, “il metodo di insegnamento si basa sulla costruzione di rapporti personali significativi,” fondamentali per motivare gli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento, alcuni dei quali sono analfabeti anche nella loro lingua madre. La Scuola è diventata un luogo di apprendimento e supporto concreto per affrontare problemi quotidiani come l’ottenimento dei documenti, l’accesso ai servizi pubblici, la salute, l’alloggio, il lavoro e la formazione professionale.
Durante l’anno, l’attività didattica è stata arricchita da momenti di festa in occasione delle principali festività religiose, tra cui Natale, Pasqua, il mese di Ramadan, l’Eid-al-Fitr e l’Eid-al-Adha. Questi eventi hanno favorito uno scambio culturale e un’esperienza di fede tra gli studenti di diverse confessioni religiose.
Don Roberto Cherubini ha sottolineato come l’esperienza della Scuola di lingua e cultura italiana permetta di “vedere la realtà dell’immigrazione con uno sguardo nuovo.” La presenza di studenti provenienti da contesti difficili, che cercano un futuro migliore, arricchisce la comunità con la loro aspirazione alla pace e la loro creatività. Per i cristiani, la presenza di tanti immigrati è una sfida ad approfondire la fede e a cercare nuove strade di testimonianza del Vangelo.
Daniela Foschi, una delle docenti della Scuola, ha evidenziato che tutto inizia con la “scelta di vivere con la porta aperta, sia fisica che del cuore,” accogliendo chiunque porti con sé il proprio vissuto fatto di domande e risorse. La Scuola è un luogo dove il bisogno di imparare l’italiano si incontra con il desiderio di dare senso alla vita, come ha sottolineato anche Papa Francesco.
Dopo la consegna degli attestati, si è svolta una cena con la partecipazione di oltre 200 persone, tra cui i leader religiosi della comunità islamica di Terni. “La parrocchia di Santa Croce vuole così accogliere la comunità islamica nel suo giorno festivo più sacro, la commemorazione del sacrificio di Abramo (Aid-al-adha),” ha dichiarato don Cherubini. Questo evento vuole celebrare la comune radice abramitica delle tre religioni monoteistiche, ebraismo, cristianesimo e islam, e promuovere un percorso sempre più proficuo di integrazione e convivenza.
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