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Piano industriale Ast, il 12 dicembre incontro Arvedi-sindacati

Intanto vererdì scadrà il termine di dieci giorni, come specificato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), per ricevere un riscontro dall'Unione Europea

L’attesa discussione sul piano industriale di Arvedi per Acciai Speciali Terni (Ast) è finalmente in procinto di iniziare. Una riunione chiave è prevista per il 12 dicembre, quando i rappresentanti sindacali dei metalmeccanici si incontreranno per la prima volta con i dirigenti aziendali presso la sede di viale Brin. Questo incontro segnerà un momento cruciale per delineare il futuro dell’importante stabilimento siderurgico di Terni.

Questo venerdì si concluderà il termine di dieci giorni, come specificato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), per ricevere un riscontro dall’Unione Europea riguardo l’Accordo di programma. Tale accordo rappresenta una collaborazione fondamentale tra l’azienda e le autorità per attivare finanziamenti pubblici, destinati a sostenere un investimento nell’acciaieria di Terni, stimato intorno al miliardo di euro. La formalizzazione dell’accordo è attesa all’inizio del 2024.

Un argomento di primaria importanza all’ordine del giorno del summit tra la direzione Arvedi-Ast e le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Fismic, Uilm e Ugl, è la questione energetica, un aspetto fondamentale per la competitività nel settore. Durante un recente evento promosso da Siderweb, una community di filiera, i produttori di acciaio hanno espresso la necessità di un dialogo con il governo per ottenere agevolazioni che facilitino gli investimenti e permettano alle aziende di affrontare le sfide future, enfatizzando l’importanza di monitorare l’evoluzione dei costi energetici e logistici.

Sul fronte del mercato siderurgico, Eurofer, l’associazione dei produttori siderurgici europei, prevede per il 2024 un incremento della domanda reale di acciaio nell’Unione Europea dello 0,2%, con un aumento del consumo apparente del 7,6%. Anche l’Italia dovrebbe assistere a un incremento del consumo apparente di acciaio, con una crescita stimata del 4,8%, che si traduce in un aumento di poco più di 1 milione di tonnellate rispetto al 2023.

Nonostante le previsioni di ripresa, come evidenziato da Siderweb, il consumo apparente di acciaio nel 2024 si attesterà a 142 milioni di tonnellate, inferiore ai livelli del 2021 e ben al di sotto dei picchi raggiunti nel 2018. Questo sottolinea la necessità di un approccio cauto, tenendo conto delle incertezze e dei rapidi cambiamenti degli scenari geopolitici mondiali.

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