La Corte dei conti dell’Umbria, guidata dal presidente Antonello Colosimo, ha raggiunto un “risultato di grande soddisfazione” quest’anno, completando con successo il programma deliberato nel gennaio 2023. Il presidente Colosimo, incontrando i giornalisti, ha sottolineato i progressi fatti dalla Corte, nonostante le sfide del passato, come la pandemia di Covid.
Colosimo ha rilevato che la sezione regionale di controllo dell’Umbria ha avuto un programma denso quest’anno, portando alla luce importanti dati e migliorando i controlli. “Abbiamo recuperato molto del pregresso”, ha detto Colosimo, “Questo dato è significativo perché consente di stimolare l’amministrazione alla consapevolezza del controllo della Corte.”
Tra i risultati ottenuti, Colosimo ha evidenziato due indagini di gestione significative: una sul sisma e l’altra sullo stato di attuazione degli interventi sulle infrastrutture stradali, autostradali e ferroviarie della regione. Queste indagini hanno fornito dati cruciali, come spiegato dal vice commissario straordinario Donatella Tesei, che ha evidenziato i ritardi legati alle normative stratificate.
Sul fronte dei rendiconti degli enti locali, la Corte dei conti ha adottato 31 deliberazioni nel 2023, a fronte delle 12 del 2022. Un esempio significativo è la verifica sui rendiconti 2021 e 2022 del Comune di Perugia, che ha evidenziato importanti crediti da incassare.
Inoltre, sono state rilevate criticità nel settore del trasporto pubblico locale e regionale, con ritardi nell’esperimento della gara ad evidenza pubblica e contratti di servizio ancora in regime di proroga. Questo potrebbe portare a potenziali rischi di contrasto con i principi concorrenziali nazionali ed euro-unitari.
Nel settore della sanità, il presidente ha sottolineato la necessità di risposte concrete. “C’è tanto da fare”, ha affermato Colosimo, menzionando in particolare la sfera farmaceutica e l’edilizia sanitaria. Per il prossimo anno, la Corte si concentrerà sulle aziende sanitarie della regione, con un’azione di indagine approfondita.
Colosimo ha concluso parlando di una situazione umbra di “luci e ombre”, vedendo la Corte come uno “stimolo per migliorare le performance delle amministrazioni”. La Corte dei conti dell’Umbria si impegna così a monitorare e a stimolare l’efficienza e la trasparenza nell’amministrazione pubblica, affrontando le criticità e valorizzando le aree di successo.
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