L’argomento era caldo e c’è voluta una sospensione dei lavori di alcuni minuti per venirne a capo. Alla fine è arrivato l’ok del consiglio comunale, all’unanimità per i test antidroga a consiglieri comunali, sindaco, assessori, almeno una volta l’anno. L’atto era stato votato in seconda commissione, come spiegato dalla consigliera di Ap Alessandra Salinetti, poi alla ripresa dei lavori, il capogruppo dei bandecchiani Guido Verdecchia, prova a chiedere un rinvio per sistemare le questioni inerenti alla privacy trattandosi di un dato sensibile. Trovando in questo il no delle opposizioni, si proceduto quindi alla votazione, con la precauzione e raccomandazione di tutela appunto della privacy.
Il provvedimento propone l’introduzione di test antidroga volontari, da effettuarsi almeno annualmente su coloro che rivestono cariche pubbliche, utilizzando metodi come l’analisi del capello o test simili. Questa iniziativa prevede che sia l’adesione al test sia i risultati ottenuti siano resi pubblici, previa autorizzazione scritta degli interessati, nel pieno rispetto delle leggi sulla privacy e sulla gestione dei dati sensibili.
In aggiunta, il documento sollecita l’avvio, a partire dal 2024, di una campagna di sensibilizzazione contro l’abuso di droghe, indirizzata in particolare agli studenti delle scuole secondarie superiori. Tale campagna dovrebbe essere supportata da un investimento minimo di 20.000 euro, destinati a finanziare attività educative e informative.
Il piano include anche la ricerca di ulteriori risorse finanziarie per ampliare le iniziative di prevenzione, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente le scuole e le altre realtà locali impegnate nella lotta contro l’uso e il traffico di sostanze illegali. Si prevede inoltre di agire in conformità con la legge regionale n. 14 del 2022, che stabilisce le normative per il contrasto alle droghe a livello locale.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.