Dopo la firma degli accordi di coesione fra la Regione Umbria e il Governo interviene il capogruppo di Alternativa Popolare a Palazzo Spada Guido Verdecchia, che risponde anche alle sollecitazione dell’omologo di FdI Marco Cecconi, che segnalava l’assenza del sindaco. Verdecchia sottolinea di essere stato presente, in rappresentanza del sindaco e parla di “profumo elettorale che si respirava sin da subito, isto l’invio in fretta e furia degli inviti ai sindaci dei comuni umbri, recapitati per mail nella serata di giovedi 7 marzo con l’obbligo di rispondere, pena la
non assegnazione del posto non oltre 11.30 di venerdì 8 Marzo: molti sindaci non c’erano e non erano nemmeno rappresentati”, dice.
Verdecchia, nella nota parla di “evento mediatico” che “non ha raccontato nulla di nuovo: nessun programma o nuova iniziativa, solo l’elenco delle promesse sul tavolo ferme da troppo tempo e il rendiconto di quanto denaro serve per realizzarle”.
Il capogruppo dei Bandecchiani sottolinea: “la presidente Meloni, dichiarando che “bisogna riportare l’Umbria al centro dell’Italia”, ha certificato il fallimento di 5 anni di centrodestra al governo del territorio regionale e, ahinoi, ancora di più per la nostra Terni, che la Tesei, durante il suo discorso non ha mai nominato elencando i progetti dell’accordo”.
E conclude: “Volete sapere cosa penso di chi, parla male del mio partito e del nostro sindaco? Ci sono persone che non avendo niente da poter raccontare di loro, non hanno altra
possibilità che parlare degli altri…”
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