Alleanza Verdi Sinistra: “Le nostre proposte per una Terni davvero green e sostenibile”

Nota di Francesca Porfidi e Federica Arca: "la 'Tecnica' del Fumo negli occhi, 'Smoke in your eyes, come cantano gli inglesi, prima le Fioriere sui pali della luce, poi le uova giganti, ed ora le sei statue realizzate a misura d’uomo, sono solo anestetizzazione della città"

Francesca Arca e Federica Porfidi di Alleanza Verdi Sinistra, in una nota,  pongono l’accento sulle recenti iniziative di abbellimento urbano promosse dall’amministrazione: “Terni, ha sì, bisogno di essere abbellita, però, la ‘Tecnica’ del Fumo negli occhi, ‘Smoke in your eyes, come cantano gli inglesi, prima le Fioriere sui pali della luce, poi le uova giganti, ed ora le sei statue realizzate a misura d’uomo, dall’architetto Andrea Villani, per quanto bellissime, viene da pensare, che serva unicamente per tenere anestetizzata la nostra città”.

Queste parole lanciano un messaggio chiaro sulla necessità di rivolgere l’attenzione verso interventi più significativi in ambito ambientale, specialmente in un periodo in cui la città affronta sfide climatiche senza precedenti. L’accento viene posto sul contrasto tra le iniziative decorative e l’urgenza di politiche verdi efficaci, in un momento in cui “Terni ‘fornace’ d’Italia, è la città con la più alta frequenza d’ondate di calore”, come riportato dai giornali locali e nazionali, sottolineando l’escalation delle temperature.

L’appello per un cambio di rotta trova eco anche nelle parole del pianista compositore Remo Anzovino, che, rimanendo sorpreso dalla temperatura di Terni a marzo, ha commentato: “È incredibile che a Terni, siamo a Marzo, ma ci sia un caldo rovente come a Ferragosto!”

Le proposte di Arca e Porfidi delineano un piano d’azione ambizioso che mira a trasformare Terni in un modello di sostenibilità e resilienza urbana. Tra queste, spiccano il “recupero di proprietà pubbliche inutilizzate e degradate per un piano di riforestazione urbana” e l’adozione di “un nuovo piano del traffico, con politiche di mobilità alternativa e dolce”. Ma vengono proposti anche “la chiusura dell’ultimo inceneritore funzionante a Maratta, e la ferma opposizione al ripristino dell’inceneritore Bioter e ad ogni eventuale ipotesi di localizzazione dell’inceneritore previsto dal piano regionale dei rifiuti approvato dalla Giunta Tesei”, il potenziamento della raccolta porta a porta investendo poi nell’economia circolare per il recupero dei rifiuti, il blocco di ogni intervento edilizio che preveda il consumo di suolo attualmente non edificato.

Queste strategie puntano a ridurre l’impatto ambientale della città e a migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti, proponendo soluzioni concrete al riscaldamento globale e alla crisi sociale.

Redazione

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