Dolore: da sintomo a malattia, la rivoluzione nella cura

Nuove prospettive nella gestione del dolore: evento a Narni pone le basi per un trattamento innovativo

NARNI – Il dolore, lungi dall’essere un mero sintomo, è ora riconosciuto come una malattia a sé stante, necessitando dunque di un approccio terapeutico specifico e mirato. Questo il messaggio chiave emerso durante il primo incontro formativo su “Dolore: malattia difficile da curare”, organizzato da Adiberto Favilli, medico chirurgo specializzato in Anestesia e Rianimazione, insieme all’associazione Anlcc (Narni per la Lotta Contro il Cancro), tenutosi presso l’Istituto Beata Lucia di Narni.

Il riconoscimento del dolore come patologia autonoma implica una profonda revisione degli approcci terapeutici, sottolineando l’importanza di distinguere tra dolore acuto e cronico per una gestione ottimale. Questa nuova visione promette di migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti, attraverso trattamenti più efficaci e personalizzati.

L’evento ha visto la partecipazione di numerose figure professionali del settore sanitario, tra cui il sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, che ha sottolineato il ruolo di Narni come “Città del sollievo”, grazie agli sforzi dell’Anlcc nel promuovere iniziative volte al trattamento del dolore. Tra gli intervenuti, Giulia Guerrieri, presidente dell’Anlcc, Giuseppe Donzelli, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Terni, e Alessandro Rossi, presidente nazionale Simg, hanno tutti evidenziato l’importanza di un approccio multidisciplinare e personalizzato nel trattamento del dolore.

Alessandro Rossi ha particolarmente enfatizzato come il dolore sia un’esperienza estremamente soggettiva, influenzata dal vissuto personale del paziente, rendendo cruciale un approccio che vada oltre la mera diagnosi clinica. Emanuela Ruffinelli, presidente dell’Opi di Terni, ha ribadito l’importanza di un trattamento del dolore che rispetti le diverse culture in una società multiculturale, sottolineando il ruolo dell’infermiere nel rilevare, documentare e gestire il dolore del paziente in modo etico e professionale.

L’incontro ha trattato tematiche quali la fisiopatologia del dolore, il dolore meccanico-strutturale, in chirurgia toracica, infiammatorio e neurologico. Un secondo appuntamento, previsto per il 20 aprile, approfondirà il dolore dell’anziano fragile, il dolore oncologico, le cure palliative e la presa in carico del paziente in ambito ospedaliero e territoriale.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Altre notizie