La Movida divide ancora. Plauso di Confesercenti, Pd e M5S all’attacco

Ancestor sottolinea come sarebbe servita una concertazione, ma è un passo avanti. Grillini e dem attaccano per l'atteggiamento sanzionatorio

La nuova ordinanza municale di Terni, focalizzata sulla regolamentazione dell’uso di strumenti musicali e impianti acustici nei locali notturni continua a dividere. Confartigianato si è espressa in maniera critica.

Al contrario, la normativa ha ottenuto l’approvazione diANCESTOR-Confesercenti. “Questa misura rappresenta un passo avanti importante per garantire la vivibilità urbana, senza soffocare le iniziative economiche del settore”, afferma una nota “È fondamentale riconoscere il bisogno di proteggere i cittadini dall’inquinamento acustico, che numerosi studi hanno collegato a seri rischi per la salute”.

La correlazione tra inquinamento acustico e rischi per la salute è stata sottolineata da studi come quello della Technical University Dresden e della London School of Hygiene & Tropical Medicine, che hanno evidenziato come livelli di rumore superiori ai 60 decibel aumentino il rischio di infarti e ictus. Questi dati hanno giocato un ruolo cruciale nel sostegno dell’ANCESTOR-Confesercenti alle nuove norme, sottolineando l’urgenza di regolamentazioni efficaci. Nonostante il plauso, l’ANCESTOR-Confesercenti sottolinea che “non tutto è perfetto nell’ordinanza e sarebbe stato auspicabile un confronto preventivo con le associazioni di categoria”.

Diversa la posizione dei partiti con Pd e M5s che vanno all’attacco. “Inasprire le sanzioni senza un confronto preventivo non fa altro che aggravare i conflitti già esistenti tra residenti e esercenti”, critica il Movimento 5 Stelle. Che poi aggiunge: “Un sindaco che non vive a Terni, forse, ha oggettive difficoltà a comprendere che se il centro della città non è ancora finito del tutto in mano a sbandati e spacciatori, è anche merito di quelle attività commerciali che riescono a tenere vive e illuminate le vie. Eppure, ogni volta che le amministrazioni comunali si approcciano a questo settore lo fanno sempre in ottica coercitiva e sanzionatoria. Riteniamo che l’atteggiamento della giunta Bandecchi nei confronti degli imprenditori del settore non sia rispettoso di chi faticosamente paga tasse salatissime nella più totale assenza di servizi. Un atteggiamento che non esitiamo a definire vessatorio e che rischia solo di avvelenare il clima e il conflitto atavico che si consuma tra residenti e attività commerciali”

L’attuazione delle nuove regole ha sollevato nel Pd preoccupazioni sulla mancanza di un processo inclusivo e collaborativo. “Un sistema solo sanzionatorio non è sufficiente a moderare le tensioni in città”, commenta una nota dem.  Il Pd invita l’amministrazione a favorire “un confronto permanente che coinvolga tutte le parti interessate”.

Redazione

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