Zanzare, speed check e parcheggi, a Cardeto residenti esasperati

Nota del comitato di quartiere: "Noi inascoltati anche da questa amministrazione". Fra i punti sotto osservazione anche il sovrappasso per via Bramante

“Cambiano gli orchestrali, ma la musica è sempre la stessa,” così il comitato dei residenti Cardeto di Terni descrive l’alternarsi delle amministrazioni comunali di fronte alle esigenze della zona. “Gli incontri con gli amministratori comunali che si sono succeduti negli anni, ancora oggi non hanno prodotto alcun risultato e il quartiere è abbandonato a se stesso.”

I residenti lamentano l’assenza di interventi risolutivi da parte delle amministrazioni locali. “Anche di recente abbiamo avuto colloqui con i vari assessori che hanno, sì, recepito le nostre istanze, ma purtroppo ancora oggi tutto è immutato e non si trovano soluzioni adeguate per far sì che le nostre criticità vengano risolte,” spiegano.

Uno dei problemi più urgenti riguarda la presenza massiccia di zanzare. “Sono anni che sollecitiamo, nel periodo primaverile, la delarvazione e successivamente la disinfestazione, siamo ancora in attesa,” affermano i residenti, sottolineando che a Terni ci sono stati due casi di febbre virale provocata dalla zanzara tigre. “Abbiamo proposto di utilizzare delle bat box per il ricovero dei pipistrelli, ma purtroppo la nostra realtà non è presente nelle planimetrie comunali.”

“Verifichiamo quasi tutti i giorni che avvengono litigi tra automobilisti, scooteristi e pedoni. Nessuno rispetta più il codice della strada e anche se si passa sulle strisce pedonali è una fortuna attraversarle rimanendo illesi,” raccontano i residenti, che chiedono l’installazione di dissuasori di velocità, colonnine Speed Check e telecamere agli incroci più pericolosi.

Un altro punto critico è il sovrappasso per via Bramante. “Nonostante le promesse fatte dai tanti politici, il problema è ancora irrisolto e i cittadini hanno enormi problemi per recarsi in via Bramante.”

Con la riapertura del parco Galigani, il problema dei parcheggi si è acuito. “Non si parla dell’area di fronte al distributore Repsol di proprietà della Regione dove si potrebbero creare nuovi stalli di sosta per i fruitori del parco,” dichiarano i residenti. “Sono insufficienti e in particolar modo il sabato, nonostante i divieti di fermata, si crea una situazione da guerriglia urbana.”

I residenti propongono anche il restringimento dei marciapiedi per creare nuovi spazi di parcheggio. “Nella lista dei desideri c’è la pista ciclabile, la risaldatura dei tombini rumorosi, le strisce pedonali per invalidi e la creazione di due postazioni per i portatori di handicap davanti alla farmacia.”Altri problemi segnalati includono il ripristino dell’area di carico e scarico in via Gabelli, il posizionamento di specchi su alcuni passi carrabili, la realizzazione di un’area cani e la potatura delle acacie in viale Battisti. “Problemi che riteniamo l’amministrazione comunale debba prendere in seria considerazione, definitivamente,” concludono i residenti.

Redazione

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