Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha convocato una conferenza stampa a corredo del consiglio comunale straordinario convocato dal sindaco Bandecchi, sul tema della Taric. Diverse cose sul piatto, in particolare quelle relative alle parole su Asm, che è partecipata da Acea e che il primo cittadino ha detto di voler portare in tribunale.
Marco Celestino Cecconi attacca: “Il sindaco ha convocato d’urgenza il consiglio comunale straordinario sulla Taric, con una deroga al regolamento. Era previsto un unico intervento di tutti i convenuti, compreso il sindaco, ma alla fine lui ha parlato due volte. Inoltre il numero legale è stato mantenuto grazie al sindaco che era il diciassettesimo su 21 consiglieri di maggioranza. Siamo quindi ai titoli di coda. Inoltre ci saremmo aspettati proposte che invece non sono arrivate. Abbiamo ascoltato l’intervento del sindaco, che ha deciso di far fallire l’Asm perchè non vuole collaborare su questo. Acea è quotata in borsa ed ha il 45 percento: annunciare in diretta che vuole portarla in tribunale la dice lunga”. E spinge sul gas: “Le soluzioni le ha già trovate lui nella dittatura democratica che ha instaurato a Terni. Dunque a cosa serve la commissione, che fra l’altro rischia di non arrivare mai a conclusione visto che chissà se fra un anno ci sarà ancora?“.
Segue Orlando Masselli: “Il sindaco non ha spiegato come funziona adesso. Non è vero che il comune anticipa i soldi: questa è una semplice fornitura commerciale. L’Asm emette fattura e chi non paga viene sanzionato col distacco. Quando dice che ci sono 20 milioni di debiti, si tratta di crediti nei confronti dei cittadini che se i cittadini non pagheranno, andranno a ricadere sugli insoluti. Il sindaco oggi fa come chi amministrava prima di noi, che tagliò la tassa del 15 percento ma poi abbiamo visto com’è andata a finire. L’aumento della Taric sarebbe stato risibile e il Comune lo avrebbe potuto sterilizzare attraverso gli utili delle partecipate, fra cui Asm stessa”.
Poi Cinzia Fabrizi: “Dal consiglio comunale urgente non è emersa nessuna novità. Se non quella della commissione alla quale non parteciperemo. Ha strumentalizzato il consiglio comunale per crearsi l’ennesimo palcoscenico, senza dare alcuna risposta agli interventi dei cittadini, Nessun consigliere di maggioranza è intervenuto e lo ha fatto lui stesso, in deroga alle regole. La presidente de consiglio comunale ha dovuto sciogliere l’assemblea e lui ha continuato a parlare senza limiti di tempo: un comizio non autorizzato”.
Infine Elena Proietti Trotti: “Il Consiglio di oggi è la rappresentazione plastica dell’agonia di Alternativa Popolare. Un’agonia non lenta ma già cominciata diverso tempo fa. In un anno ci sono stati solo roboanti annunci: dovrebbe stare in città ed ascoltare i cittadini, senza far pagare loro il gettone dei consiglieri: sarebbe bastata un’assemblea pubblica o una conferenza stampa. La scarsa presenza dei cittadini è stata la dimostrazione che nessuno vuole più questo sindaco”. E attacca sul Sii: “Dice di aver trovato un accordo col centrodesta. Con chi? Di certo non con noi”
In alto la videointervista con Marco Celestino Cecconi, capogruppo dei meloniani a Palazzo Spada
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.