La produzione all’Acciai Speciali Terni è ripartita nella notte di sabato grazie alla riattivazione del forno ‘walking beam’, l’impianto dedicato al preriscaldamento delle bramme destinate alla laminazione, dopo il guasto che aveva fermato le attività nei giorni scorsi. A comunicarlo è la stessa azienda, che ha precisato che “a seguire è ripartita anche la produzione del laminatoio a caldo”, segnando un ritorno alla normalità produttiva.
Nel frattempo, è stato annunciato un tavolo di confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) con tutte le parti coinvolte, per discutere dell’Accordo di programma relativo all’AST. La decisione è stata presa durante un colloquio telefonico tra il ministro Adolfo Urso e la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei. “Nel pieno rispetto delle normative europee, ministero e Regione stanno ora verificando ogni possibile soluzione per assicurare all’azienda costi operativi competitivi nei confronti della concorrenza internazionale,” si legge nella nota rilasciata dal Mimit.
Durante il colloquio, il ministro ha aggiornato la presidente Tesei sull’avanzamento dell’Accordo di programma, ormai definito in tutti i suoi aspetti, sia dal punto di vista ambientale che per quanto riguarda il supporto agli investimenti per il rilancio della produzione di acciai speciali a Terni. “È fondamentale garantire costi operativi competitivi per l’AST, affinché possa competere efficacemente sul mercato internazionale,” ha sottolineato Urso.
L’Accordo di programma rappresenta un passo cruciale per il futuro dell’AST, un’azienda storica e strategica non solo per l’Umbria ma per tutto il Paese. L’obiettivo è fornire all’azienda gli strumenti necessari per affrontare le sfide del mercato globale, mantenendo al contempo il rispetto delle normative europee in materia di aiuti di Stato e sostenibilità ambientale. Il rilancio della produzione di acciai speciali a Terni è infatti al centro dell’attenzione sia per il suo impatto economico che per l’importanza strategica nel settore industriale.
La riattivazione del forno ‘walking beam’ e del laminatoio a caldo è un segnale positivo, che arriva dopo giorni di incertezza e preoccupazione per i lavoratori e per l’intera comunità ternana. Tuttavia, il percorso verso una stabilizzazione e un rilancio definitivo dell’azienda è ancora lungo e richiede un impegno costante da parte di tutte le istituzioni coinvolte.
Nei prossimi giorni, il tavolo di confronto al Mimit vedrà la partecipazione delle rappresentanze sindacali, aziendali e istituzionali, con l’obiettivo di consolidare l’accordo e mettere in campo tutte le misure necessarie per garantire un futuro sostenibile all’AST. La presidente Tesei ha ribadito il suo impegno nel supportare l’azienda e i lavoratori, evidenziando l’importanza dell’AST per il tessuto economico e sociale della regione.
“È fondamentale che l’AST possa operare in condizioni di competitività rispetto ai principali concorrenti internazionali,” ha dichiarato Tesei, confermando la volontà di trovare soluzioni concrete insieme al governo. Il rilancio dell’Acciaio Speciale Terni è una priorità per l’Umbria e per tutto il settore siderurgico italiano, che continua a rivestire un ruolo chiave nell’economia nazionale.
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