Il borgo di Sismano, meglio noto come Borgo Corsini, potrebbe presto diventare un albergo diffuso a cinque stelle. Le case attuali che popolano la frazione di Avigliano Umbro dovrebbero essere trasformate, a quanto sembra, in piccoli residence dotati di tutti i comfort, che manterrebbero esteriormente l’aspetto “vissuto” mentre dentro sarebbero appunto ultramoderne.
Il progetto, secondo quanto emerge, starebbe rapidamento prendendo forma e non è escluso che nelle prossime settimane possa essere messo nero su bianco. A portare aventi il progetto sarebbe, secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, una proprietà italiana, quella che possiede Borgo Egnazia, recente sede del G7 la quale sarebbe – il condizionale è d’obbligo – in trattativa con il titolare dell’intero pacchetto, l’imprenditore oleario Giorgio Del Papa. Quest’ultimo, tempo fa, aveva rilevato dal Comune di Avigliano Umbro lo stabile principale e l’intero latifondo annesso, per farne olivicoltura. La proprietà di Borgo Egnazia si sarebbe fatta avanti la scorsa estate per rilevare lo stabile principale e da qui avrebbe preso via il percorso anche con i proprietari delle case.
Si tratta del complesso di case che culmina con l’antico castello di Bartolomeo Corsini, antico principe del borgo, che nel 2018 è passato nelle mani della società Terre del Papa, appunto di proprietà dell’imprenditore oleario spoletino, che l’ha acquisito mediante un’asta fallimentare.
Oltre agli edifici, la proprietà comprende una fattoria, un fabbricato uso- ristorante, manufatti e costruzioni accessori. Va detto che le case sono attualmente quasi tutte disabitate e a quanto si apprende sarebbero in corso le transazioni economiche.
Che ne sarà ora delle tradizioni del borgo, come la celebre cena in salita, organizzata proprio lungo la via principale dal locale circolo Acli che ha sede poco più in basso? Secondo quanto emerge, Borgo Egnazia avrebbe assicurato il mantenimento di queste tradizioni. Ma è un problema che semmai si porrà fra due o tre anni, quando, se l’operazione di acquisto andrà in porto, il progetto dovrebbe vedere la luce.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.






Non sono contraria agli alberghi diffusi negli antichi borghi, ma solo a due condizioni: che siano cooperative degli abitanti del territorio che rilevano gli appartamenti vuoti, che le case abitate restino agli attuali proprietari soprattutto se vi risiedono.
Progetto velleitario.
Piuttosto che mandare in rovina il Borgo ed il Castello, ben venga. Porterà lavoro e turismo
Purtroppo è la fine che faranno tanti borghi italiani, colpa: la denatalità (oramai da molti decenni) + l’abbandono di queste “perle” da parte dei residenti rimasti, perché isolate, mal collegate e, spesso, abbandonate completamente dalle amministrazioni comunali. Trovare interi borghi, pezzi di storia, ad una manciata di migliaia di euro fa molta gola a tante holding o investitori che vedono in queste strutture storiche dei lunapark.
purtroppo è la fine che faranno tanti borghi italiani, colpa: la decrescente natalità (oramai da molti decenni) + l’abbandono di queste “perle”, perché isolate, mal collegate e, spesso, abbandonate completamente dalle amministrazioni comunali. Trovare interi borghi, pezzi di storia, ad una manciata di migliaia di euro fa molta gola a tante holding o investitori soprattutto stranieri.
Praticamente, se e vero che borgo Ignazia sia di vespa….
Ecco…
Hanno trovato il modo per snaturare anche questo posto
Complimenti