Il Coordinamento Cgil del territorio di Orvieto chiede un potenziamento concreto della sanità locale, denunciando un’eccessiva privatizzazione e la mancanza di investimenti nella sanità pubblica. Tra le proposte urgenti, spiccano il rafforzamento dell’ospedale, l’assegnazione di un ginecologo non obiettore al consultorio e l’apertura di un hospice.
Sanità territoriale e presidio ospedaliero: priorità del territorio
Il Coordinamento Cgil di Orvieto sottolinea l’importanza di un distretto sanitario efficiente per rispondere alle esigenze della popolazione locale. La richiesta è di potenziare il presidio ospedaliero cittadino, con un incremento del personale e strutture modernizzate, per poterlo qualificare come Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA) di I livello. L’obiettivo è rendere l’ospedale di Orvieto una struttura in grado di supportare non solo il territorio orvietano, ma anche le zone limitrofe, garantendo un’assistenza capillare e continua.
Consultorio di Orvieto e diritto alla salute delle donne
Un punto centrale per il sindacato è la necessità di restituire al consultorio di Orvieto il suo ruolo originario di tutela della salute delle donne. In particolare, la Cgil chiede l’assegnazione di un ginecologo non obiettore di coscienza, per permettere al servizio di coprire tutte le necessità sanitarie femminili. La richiesta riflette un’attenzione specifica alla garanzia di un’assistenza sanitaria completa, equa e inclusiva.
La proposta di un hospice e una Casa di Comunità per le cronicità
La Cgil punta anche sulla creazione di nuove strutture di assistenza sul territorio. L’istituzione di un hospice è vista come un supporto fondamentale per i pazienti terminali e le loro famiglie, offrendo cure palliative adeguate e un sostegno psicologico che altrimenti sarebbe difficile garantire a livello familiare. La richiesta del sindacato comprende inoltre un cronoprogramma realistico per la Casa di Comunità e l’Ospedale di Comunità, strutture che potrebbero rispondere efficacemente alle necessità di cura delle cronicità, con particolare attenzione alla gestione delle demenze, patologie particolarmente presenti in una popolazione con un’alta incidenza di anziani.
Il ruolo dei fondi pubblici e il diritto alla salute
L’appello della Cgil di Orvieto include anche un forte richiamo all’utilizzo trasparente dei fondi disponibili per le aree interne. Le risorse, a disposizione delle cittadine e dei cittadini, devono essere destinate a progetti concreti per migliorare i servizi sanitari pubblici. La denuncia è chiara: il diritto alla salute è in pericolo, e il sindacato lamenta il rischio di una società diseguale, in cui la salute diventa un privilegio legato alle possibilità economiche di ciascuno. La Cgil ribadisce il proprio impegno a collaborare con la comunità per difendere l’universalità del sistema sanitario nazionale, garantendo a tutti il diritto alla salute.
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