Bandecchi e la panchina rossa: “Quando passate qui fermatevi a riflettere sugli uomini stupidi”

Terni celebra la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne con eventi, passeggiate e l’inaugurazione della panchina rossa, simbolo di impegno e sensibilizzazione.

Terni ha celebrato la ‘Giornata mondiale contro la violenza sulle donne’ con una serie di eventi mirati a sensibilizzare la cittadinanza, coinvolgendo scuole, associazioni sportive e istituzioni locali. L’obiettivo comune delle iniziative è stato quello di promuovere consapevolezza, con un’attenzione particolare alle giovani generazioni, considerate il pilastro del futuro della società civile.

La giornata si è aperta con un incontro presso la biblioteca comunale, seguito da una passeggiata simbolica che ha attraversato alcuni dei luoghi più significativi della città. Alle 10:30, gruppi di studenti e rappresentanti di associazioni locali come la Ternana Femminile, Pink Basket, Amatori Podistica Terni e Ternana Primavera, hanno dato vita a una camminata per le vie cittadine. Il percorso, iniziato dai giardini pubblici della Passeggiata, ha visto la partecipazione di diverse scuole, tra cui la De Filis, la Leonardo Da Vinci Nucula e l’ITT.

A metà tragitto si è unito il sindaco Stefano Bandecchi, accompagnato dall’assessore allo sport Marco Schenardi e alcuni consiglieri comunali. “Dobbiamo dimostrare di essere sensibili a questo tema così importante”, ha sottolineato l’assessore rivolgendosi agli studenti. “Non è un problema che riguarda solo i grandi. Sarete gli adulti del domani, il futuro della nostra città. Se doveste vedere in famiglia, a scuola o nello sport situazioni di prevaricazione, parlatene senza vergogna”.

La passeggiata si è conclusa sotto palazzo Spada, dove è stata inaugurata una panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza di genere. L’evento, carico di significato, ha rafforzato il messaggio centrale della giornata: contrastare ogni forma di prevaricazione e educare alla parità e al rispetto: “Questa giornata non sarebbe mai dovuta esistere- ha detto il sindaco – questa è una giornata non della violenza sulle donne, ma degli uomini stupidi, che non hanno rispetto delle proprie madri, mogli, sorelle. La panchina non è fatta per sedersi ma per riflettere e non sarebbe mai dovuta esistere. Ogni volta che passerete qui riflettete e se credete fatevi un segno della croce, nel nome di queste donne uccise e violentat:  il rosso è il colore del sangyue che hanno versato”.

In chiusura, il sindaco Bandecchi ha dichiarato: “Questa panchina rappresenta il nostro impegno e la nostra attenzione verso un tema che non può essere ignorato. È un invito a riflettere e a non dimenticare mai”. E conclude con l’invito a denunciare i soprusi: “Non solo le donne, ma chiunque ne sia a conoscenza”

Redazione

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Quindi ora smette di guardare i culi?

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