Un approccio multidisciplinare per l’amiloidosi cardiaca
Presso la Cardiologia dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni è attivo un ambulatorio dedicato al follow-up dei pazienti con amiloidosi cardiaca, una patologia causata dall’accumulo di proteine anomale nei tessuti, con gravi conseguenze per il cuore. Il servizio, coordinato dai dottori Marco Castronuovo e Marco Dell’Uomo, opera in sinergia con il centro di Cardiologia e Fisiopatologia di Perugia, guidato dal professor Erberto Carluccio, e con l’ambulatorio delle Cardiomiopatie diretto dalle dottoresse Cinzia Zuchi e Anna Mengoni. La gestione dei pazienti con amiloidosi TTR, trattati con il farmaco Tafamidis, è centralizzata in questo ambulatorio.
Un quadro clinico complesso
L’amiloidosi cardiaca è una forma di cardiopatia grave, spesso associata a scompenso e aritmie, che, se non trattata, può risultare rapidamente fatale. Tra le forme più comuni vi sono l’amiloidosi AL, legata a malattie ematologiche, e l’amiloidosi ATTR, causata dalla transtiretina. Quest’ultima può essere ereditaria (hATTR) o acquisita (wild-type ATTR) e colpisce principalmente uomini oltre i 70 anni. Negli ultimi anni, grazie a tecnologie diagnostiche avanzate, sono emersi molti nuovi casi, trasformando questa malattia in una condizione meno rara di quanto si pensasse.
Organizzazione dell’ambulatorio
L’ambulatorio, di II livello, è accessibile tramite invio da parte dello specialista che effettua la diagnosi. Le visite si tengono il primo e l’ultimo mercoledì del mese presso la Cardiologia al sesto piano. Inoltre, il servizio collabora con la Struttura di Medicina Interna diretta dal professor Gaetano Vaudo, per esami specifici come il test del cammino di 6 minuti e il test da sforzo cardiopolmonare, quest’ultimo realizzato dal dottor Leandro Sanesi per monitorare l’efficacia delle terapie.
Nuove prospettive per l’insufficienza cardiaca
Per i pazienti affetti da insufficienza cardiaca refrattaria alle terapie farmacologiche, il Santa Maria introduce un’innovazione: la Cardiac Contractility Modulation (CCM). Questo dispositivo, impiantato dalla Struttura di Elettrofisiologia diretta dal dottor Giovanni Carreras, migliora la contrattilità cardiaca e promuove il rimodellamento inverso del cuore. La CCM rappresenta una svolta per chi non risponde alle cure tradizionali o ad altri dispositivi terapeutici.
Un centro di eccellenza regionale
Con oltre 120 pazienti diagnosticati in Umbria e circa 20 nuovi casi ogni anno, l’ospedale Santa Maria di Terni si conferma un punto di riferimento per il trattamento dell’amiloidosi e delle patologie cardiache complesse, grazie a un approccio interdisciplinare e alle ultime innovazioni tecnologiche.
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