L’abbandono dei rifiuti rappresenta un grave problema non solo per l’ambiente e il decoro urbano, ma anche per le casse pubbliche. L’ultimo caso emblematico arriva dalla passerella ‘Papuli’ della stazione ferroviaria di Terni, dove il Comune ha dovuto impegnare quasi 5.000 euro per far fronte alla situazione.
L’atto amministrativo relativo a questa spesa è stato pubblicato di recente, ma copre l’intero 2024. Qual è la ragione di questo intervento? “Nel 2023 si è registrato un accumulo significativo di rifiuti abbandonati”, si legge nei documenti ufficiali, principalmente contenitori di cibo, bottiglie e involucri vari, che hanno generato un evidente degrado. La situazione è peggiorata anche a causa della mancanza di interventi regolari di pulizia, in attesa di un accordo specifico tra Asm Terni e, eventualmente, Centostazioni Spa, la società responsabile della gestione degli immobili ferroviari.
Alla fine, è stata la Direzione Lavori Pubblici del Comune a prendere in mano la questione. La soluzione individuata è stata quella di affidare il servizio di rimozione rifiuti alla ditta Scas Coop., che ha presentato un preventivo di 320 euro netti al mese per interventi settimanali. Su base annua, il costo totale è di 3.840 euro, a cui vanno aggiunti IVA e altri oneri, per un importo complessivo di 4.684 euro.
Il provvedimento è stato firmato dal dirigente Piero Giorgini, con l’ingegnere Nazareno Claudiani come responsabile del procedimento. Un esempio concreto di come l’inciviltà possa avere conseguenze economiche rilevanti, penalizzando le risorse pubbliche e l’intera comunità. Questo caso sottolinea l’importanza di sensibilizzare i cittadini al rispetto dell’ambiente e alla collaborazione per mantenere gli spazi comuni decorosi, evitando costi inutili per la collettività.
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