Violenza in carcere, la richiesta al Prefetto: “Bolgia insostenibile, subito un tavolo”

Il sindacato di polizia penitenziaria: "Siamo molto sotto organico e nel 2024 ne andranno in pensione altri: la sicurezza è minata dalla sopraffazione della popolazione detenuta"

La situazione ormai insostenibile nel carcere di Terni, dove proprio nelle scorse ore si è verificato l’ennesimo episodio di aggressione e sopraffazione ai danni di un agente è arrivata sul tavolo del Prefetto Antonietta Orlando. A scrivere è l’Osapp, l’organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria. Che in una missiva firmata dal segretario Roberto Esposito esprime “la più ferma condanna per i ripetuti attacchi che il personale della prima linea subisce quotidianamente, e più volte al giorno, da parte della popolazione carceraria, non trovando alcuna giustificazione a questi atti di aggressione e ritenendo che devono essere respinti con forza da parte di tutte le forze sociali, politiche e istituzionali”

La polizia penitenziaria, dice l’Osapp “ritiene  che questo clima di terrore e violenza che ci stanno facendo vivere sul luogo di lavoro possa minare ulteriormente la sicurezza nelle carceri della nazione”. Da qui la richiesta dell’apertura di un tavolo chiarificatore per mette a punto nuove strategie”

“Siamo convinti – prosegue Esposito – che le colpe non possono ricadere su chi oggi gestisce il personale in periferia, ma le colpe ricadono su ben altro e in primis sull’assenza di protocolli certi e carenza di personale. Terni non ha un vicecomandante e non ha un comandante del Ntp, Il decreto ministeriale del febbraio 2024 prevede un organico alla casa circondariale di Terni di 244 unità. La forza operativa è di 193 unità. Attualmente ci sono 46 distaccati. Con l’interpello 2024 erano previste 17 unità in uscita e 34 in entrata: ne sono uscite 18, 2 unità non sono mai arrivate e 25 distaccate. Nel 2025 andranno in pensione circa 13 unità: considerando che la sicurezza a Terni è minata dalla sopraffazione della popolazione detenuta, per carenza di gestione per i motivi sopra riportati, ci attendiamo una prossima chiamata dal prefetto per mostrare le gravi criticità che ci costringono a vivere”.

Redazione

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