Il monito di Arvedi Ast: “Senza interventi su energia, a rischio anche posti di lavoro”

L'annuncio dell'amministratore delegato Menecali dopo la scadenza del termine fissato dal Ministero per trovare un'intesa. Intanto proseguono gli investimenti del gruppo

L’industria siderurgica italiana è in forte difficoltà a causa dei costi elevati dell’energia elettrica, che risultano quasi doppi rispetto a quelli di altri Paesi europei. Questo problema sta mettendo a rischio non solo la competitività delle aziende, ma anche i livelli occupazionali e gli investimenti già effettuati. Dimitri Menecali, Amministratore Delegato di Arvedi AST, lancia un appello chiaro: “È necessario intervenire sul meccanismo della formazione del prezzo, evitando che alle famiglie e alle imprese venga conteggiato il costo delle quote CO2 quando il produttore fornisce energia da fonti rinnovabili come eolico, solare e idroelettrico”.

Menecali ha sottolineato come la situazione sia particolarmente critica per la Acciai Speciali Terni (AST), parte del gruppo Arvedi. “In Umbria, gli sforzi di efficientamento e gli investimenti della proprietà rischiano di essere vanificati”, ha dichiarato, aggiungendo che il prolungarsi di questa distorsione del mercato sta già comportando la perdita di ordini per l’azienda.

L’AD ha poi richiamato l’attenzione sull’importanza di una soluzione strutturale e rapida. “Alla fine dell’Ottocento, la questione energetica trovò una risposta a Terni con la Grande Opera delle Marmore. Oggi serve un intervento altrettanto significativo che permetta ad Arvedi AST di competere ad armi pari con i concorrenti stranieri, garantendo benessere per il territorio e per l’intero sistema nazionale”, ha aggiunto.

Nonostante la scadenza fissata dal ministro Urso per trovare soluzioni al problema dei costi energetici sia stata superata, non si registrano novità concrete. Durante  l’ultimo summit a Palazzo Spada, la Regione non ha fornito certezze sul legame tra questa questione e la firma di accordi chiave.

Secondo i sindacati, dopo un incontro informale con il Cavaliere Arvedi, sembra che una mancata riduzione dei costi potrebbe avere conseguenze significative. In particolare, si teme una compromissione della parte fusoria dello stabilimento, già messa in discussione dall’importazione di bramme dall’Indonesia.

Nel frattempo, gli  del gruppo Arvedi stanno avanzando, come confermato da Mattia Sala, della direzione commerciale AST, durante un webinar organizzato da Siderweb. “Gli investimenti annunciati si stanno concretizzando, tra cui la nuova linea di laminazione a freddo e il forno walking beam”, ha dichiarato Sala.

Ha inoltre anticipato che l’azienda sta valutando nuove strategie per affrontare le sfide di un mercato in continua evoluzione. “Stiamo riflettendo su un nuovo piano di investimenti che si affiancherà a quello attuale per mantenere la nostra competitività”, ha concluso.

Redazione

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