A Terni per i campionati italiani paralimpici di tennistavolo presso il centro federale Aldo De Santis, Matteo Parenzan parla con i cronisti. Classe 2003, il trestino – affetto dalla nascita da miopatia neomalinica, una malattia neuromuscolare caratterizzata da debolezza muscolare e ipotonia – è campione paralimpico in carica classe 6 agli ultimi giochi di Parigi 2024.
Numero 1 al Mondo della categoria, l’atleta del gruppo sportivo della Difesa – come Giada Rossi, l’altra olimpionica – è anche uno studente universitario e frequenta con profitto il corso di laurea alla Facoltà di Scienze Politiche e dell’Amministrazione di Trieste. Parenzan è stato il più giovane campione italiano assoluto paralimpico, all’età di 13 anni, e ha proseguito sulla strada della precocità, qualificandosi, ancora minorenne, alle Paralimpiadi di Tokyo 2020, alle quali è stato portabandiera azzurro alla cerimonia di chiusura, e vincendo i Mondiali a 19 anni, gli Europei a 20 e le Paralimpiadi di Parigi a 21.
Ai microfoni di Terni Tomorrow parla del suo ruolo di ambasciatore del Cip (il comitato paralimpico nelle scuole): “Parlare ai ragazzi nelle scuole è fondamentale – dice – io stesso non sarei mai diventato quello che sono se qualcuno non me ne avesse parlato. Sono giovane come i ragazzi a cui parlo, quindi penso che possano seguirmi più facilmente: è un ruolo di responsabilità che mi piace e faccio volentieri. Lo studio? Cerco di conciliare le due cose ed è questo che dico ai ragazzi: portate avanti le due cose, anche se farete più fatica. Sono pronto per Los Angeles, ma intanto vivo gara per gara, la tensione deve essere sempre alta”
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.