Tenta di gettarsi nel Nera, salvata grazie all’applicazione YouPol

L'app della Polizia di Stato, permette segnalazioni anonime su bullismo, spaccio e violenze. A Terni, oltre 150 casi gestiti in sei mesi, tra cui un salvataggio.

Un sucidio sventato, con una ragazza che stava cercando di buttarsi nel Nera,nei pressi della passerella di largo Franklin. 6 denunce per violenza domestica, 58 relative  allo spaccio di sostanze stupefacenti, 5 a episodi di bullismo. Sono questi i numeri, nel ternano di YouPol, l’applicazione ideata dalla Polizia di Stato nel 2017 per potenziare il legame tra cittadini e forze dell’ordine attraverso una piattaforma digitale semplice, veloce e sicura. Concepita inizialmente per contrastare bullismo e spaccio di droga, e successivamente ampliata per raccogliere segnalazioni di violenza domestica, soprattutto durante l’emergenza sanitaria legata al Covid-19.

Una piattaforma accessibile, anche in forma anonima

Disponibile per smartphone, tablet e computer, l’app consente di inviare messaggi, foto e video direttamente alle centrali operative delle Questure, con la possibilità di scegliere tra la registrazione utente e l’invio anonimo. Gli utenti possono inoltre selezionare la lingua di utilizzo tra inglese, francese, tedesco e spagnolo, favorendo così una più ampia accessibilità.

Uno dei punti di forza di YouPol è la tutela della privacy: l’anonimato opzionale incoraggia anche i cittadini più esitanti a inviare segnalazioni senza timore di esporsi, aumentando l’efficacia dello strumento nella prevenzione e repressione di reati e situazioni di pericolo.

Gestione e operatività sul territorio

Dal punto di vista operativo, l’app è gestita dal Servizio Controllo del Territorio della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, in collaborazione con i 106 Uffici Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico presenti in tutte le Questure italiane. Questo assetto consente di intervenire tempestivamente e in maniera mirata, offrendo una risposta pronta e adeguata alle segnalazioni.

È importante sottolineare che YouPol non sostituisce i numeri di emergenza come il NUE 112, ma li integra con una modalità “smart” di contatto, rendendo più capillare e diretto il rapporto tra cittadini e autorità.

YouPol si inserisce in un modello di sicurezza partecipata, che mira a creare una rete di collaborazione tra cittadini e istituzioni, basata sulla fiducia, la trasparenza e l’innovazione tecnologica. La cosiddetta “prossimità digitale” viene così tradotta in atti concreti, in grado di salvare vite, prevenire reati e migliorare la qualità della convivenza civile.

Le autorità invitano tutti i cittadini a utilizzare l’app per segnalare situazioni di pericolo, contribuendo in modo attivo alla sicurezza collettiva. Bullismo, droga, violenza domestica e disagio sociale sono fenomeni che possono e devono essere contrastati anche attraverso il digitale.

Redazione

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