La donazione degli organi inizia dalle scuole: “C’è bisogno, ma in tanti dicono no” (VIDEO)

Presentati i lavori degli studenti del Metelli, che saranno oggetto della prossima campagna di comunicazione dell'Azienda Ospedaliera. Il direttore del centro trapianti: "Oltre un terzo si astiene"

I ragazzi delle scuole superiori e la donazione degli organi. L’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni ha stretto una collaborazione con l’ l’Istituto di Istruzione Superiore Classico e Artistico di Terni Orneore Metelli su un tema chiave come la donazione degli organi: la prossima campagna di sensibilizzazione sulle donazioni a cura dell’ospedale sarà realizzata con i video – 7 brevi spezzoni – realizzati dai ragazzi delle classi 5B e 4C dell’istituto,  33 alunni complessivi, che hanno preso parte ad un progetto Pcto (Percorso le competenze trasversali e per l’orientamenti).

Nicola Albi

A presentare il progetto presso l’aula A del dipartimento di medicina e chirurgia Alessandra Ascani, direttore della struttura Formazione, Qualità e Comunicazione del Santa Maria, la dottoressa Viola Marsiliani, referente aziendale Centro Regionale Trapianti,  Mariano De Persio, della strutura fromazione,  il coordinatore operativo del Centro Regionale Trapianti Nicola Albi, la presidente provinciale dell’Aido Terni (sezione Cristina Sensini) Roberta De Ciantis, la dirigente scolastica Roberta Bambini, le docenti Maria Laura Moroni, Rosita Rossi e Rita Pepegna

“Questo progetto rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra sanità e scuola – dichiara la dottoressa Ascani – costruito nell’ambito del Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento nel quale il Centro di Formazione è impegnato da anni. La realizzazione di questo progetto ha consentito di avvicinare gli studenti al mondo del lavoro, che a breve fronteggeranno non appena concluso il percorso di studi. Siamo convinti che educare alla donazione sin dai banchi di scuola sia un passo fondamentale per costruire una società più consapevole e generosa”.

Nicola Albi sottolinea: “In Umbria siamo ancora in ritardo: “I pazienti in lista di attesa sono più di quelli che possono essere trapiantati: il 38 percento degli umbri si astiene dal dichiarare la volontà e fra quelli che vanno in Comune per dichiarare, il 40 percento dice di no. Importante quindi lavorare sul concetto che donare gli organi è importante e può salvare vite”

Redazione

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