La Regione Umbria ha formalmente invitato il Comune di Terni a costituirsi in giudizio nel procedimento pendente davanti al Consiglio di Stato riguardante la vicenda dell’impianto Bioter. L’iniziativa, comunicata tramite l’assessore Thomas De Luca, arriva in vista dell’udienza prevista per il 25 settembre 2025, ritenuta decisiva per le sorti dell’autorizzazione dell’impianto di coincenerimento localizzato nel territorio ternano.
La decisione fa seguito alla sentenza del TAR Umbria con cui era stata annullata la richiesta della Regione di riesaminare l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dell’impianto. Contro questa pronuncia, la Regione ha presentato appello, chiedendo un riesame che garantisca l’adeguamento dell’impianto alle migliori tecniche disponibili (BAT), secondo quanto stabilito dalla Decisione di Esecuzione (UE) 2019/2010.
La richiesta regionale si fonda sulla necessità di assicurare la tutela della salute pubblica e dell’ambiente, sottolineando l’importanza del rispetto delle normative europee sulla qualità dell’aria, specialmente in un contesto urbano sensibile come quello di Terni. L’impianto, secondo quanto riferito dalla stessa azienda, è attualmente fermo per motivi tecnici.
Secondo la Regione, il coinvolgimento del Comune a sostegno dell’appello regionale è essenziale “non solo per rafforzare il fronte istituzionale, ma anche per dare un segnale chiaro a tutela degli interessi primari della collettività”. La Regione auspica “una pronta risposta positiva da parte del sindaco Stefano Bandecchi, confermando la piena disponibilità degli uffici regionali a collaborare con quelli comunali per ogni supporto tecnico e legale necessario”
L’obiettivo condiviso è quello di garantire che ogni futura attività dell’impianto avvenga nel rispetto delle normative ambientali europee e a tutela della salute dei cittadini, in un quadro che richiede rigore, vigilanza e unità istituzionale.
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