La sommossa nel carcere di Terni poteva trasformarsi in tragedia. A denunciarlo è il senatore del Partito Democratico Walter Verini, capogruppo in Commissione Giustizia, che ha effettuato un sopralluogo nella struttura detentiva umbra, incontrando il direttore del penitenziario e il personale della polizia penitenziaria poco dopo lo scoppio della rivolta che ieri pomeriggio ha devastato il penitenziario di Sabbione
“Un agente di polizia penitenziaria – ha raccontato Verini – è stato ferito, per fortuna, in maniera non grave e molti detenuti hanno dato vita a episodi che hanno comportato la distruzione di videocamere e colpito agenti. Insomma, poteva davvero essere una tragedia”.
Secondo il parlamentare, la situazione all’interno della casa circondariale è fuori controllo, a partire dai numeri. La struttura può ospitare 422 persone, ma attualmente ne accoglie 600. Un sovraffollamento che, sommato alla carenza di organico e alle condizioni climatiche estreme, genera un mix esplosivo. “Mancano agenti di polizia penitenziaria, nella ‘media sicurezza’, dove si è svolta questa rivolta, manca l’acqua e a Terni ci sono 40 gradi”, sottolinea.
“La situazione è insopportabile, insostenibile – ha aggiunto il senatore –. Il sovraffollamento, il caldo, non garantiscono la benché minima sicurezza dei detenuti e degli agenti di polizia penitenziaria, che svolgono un lavoro difficile”. Verini punta poi il dito contro il Governo e il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, accusandoli di immobilismo. “Non sappiamo più come polemizzare con questo governo, con Nordio. Che fa Nordio? Perché non va subito a visitare le carceri dove la situazione è più difficile?”
Con toni accorati, il parlamentare ha lanciato un appello: “È una preghiera più che una polemica, lo faccia. Fatelo alla svelta, intervenite. La situazione è davvero una bomba e non può più essere tollerata”.
Il sopralluogo a Terni si inserisce in un contesto nazionale sempre più preoccupante, dove i problemi strutturali, il sovraffollamento cronico e la carenza di risorse umane aggravano il clima all’interno delle strutture carcerarie, rendendo urgente un piano d’intervento a livello centrale.
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A farli restare calmi e tranquilli,ci vorrebbe poco.
Ma fa l’artificiere🧨🧨