La Comunità incontro di Amelia presente in Vaticano per la Giornata mondiale contro la droga. Più di 400 persone tra direttivo, operatori e ragazzi, con t-shirt e cappellini blu, erano presenti nel cortile di San Damaso, dove c’è stato l’incontro in udienza con il Papa, Leone XIV, nell’ambito del Giubileo della Speranza. Presenti gli operatori impegnati nella prevenzione e nel recupero dalle dipendenze e riunite tutte le realtà terapeutiche italiane.
PRIGIONE INVISIBILE. Forte il messaggio contro la droga, cioè quella che Papa Leone XIV ha definito la “prigione invisibile”. Dalle parole di Papa Prevost, l’invito ai governi di vari stati non tanto a perseguire e colpire le vittime delle dipendenze, quanto a mettere in campo strumenti per risolvere il male all’origine. “Esistono – ha detto il Pontefice – enormi concentrazioni di interesse e ramificate organizzazioni criminali che gli stati hanno il dovere di smantellare. È più facile combattere le loro vittime. Troppo spesso, in nome della sicurezza, si è fatta e si fa la guerra ai poveri, riempiendo le carceri di coloro che sono soltanto l’ultimo anello di una catena di morte. Chi tiene la catena nelle sue mani, invece, riesce ad avere influenza e impunità“. Un ragazzo della Comunità incontro ha portato la sua testimonianza e ha donato al Papa una corona del Rosario e una croce di bronzo, con lo stemma dei tre gabbiani.
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