Derby fra sindaci per l’ospedale di Narni-Amelia

Botta e risposta tra il presidente della Provincia - e primo cittadino di Terni - Bandecchi e il sindaco di Narni Lucarelli sulla realizzazione dei nuovi presidi ospedalieri: “Non esistono cittadini di serie A e B”

È scontro aperto nel comprensorio ternano sulla realizzazione dei nuovi ospedali di Terni e Narni-Amelia. A innescare il dibattito è stato Stefano Bandecchi, sindaco di Terni e presidente della Provincia, che ha preso posizione con una nota ufficiale inviata alla Regione Umbria, in seguito alla notizia di una riunione programmata a Perugia da parte dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Andrea De Rebotti, dedicata al tema delle strutture sanitarie nella provincia.

“Prima il nuovo ospedale di Terni e poi quello di Narni-Amelia”, ha affermato con chiarezza Bandecchi, ribadendo che la priorità spetta al capoluogo: “Ben venga questa struttura, se però prima si sarà costruito il nuovo ospedale di Terni, collocato esattamente nella sede attuale, così da evitare di aver buttato i soldi dei cittadini per tutti quei lavori di aggiustamento e miglioramento realizzati con fatica, e con un investimento di 60 milioni già spesi”.

Il presidente della Provincia ha inoltre messo in discussione l’idoneità logistica del sito previsto per Narni-Amelia: “Strade provinciali e comunali non sono adeguate, e la struttura avrà pochissimi posti letto, poco più di 140, con limitazioni operative”. Aggiunge che “107mila delle 220mila persone della provincia risiedono a Terni, città meglio collegata rispetto a Narni-Amelia”, rafforzando così la richiesta di dare precedenza all’intervento sul capoluogo.

A rispondere pubblicamente è stato il sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, che ha criticato duramente le dichiarazioni di Bandecchi: “Leggo con stupore le affermazioni del Presidente della Provincia. Credo sia un errore grave e politicamente miope porre un territorio contro l’altro”, dichiarando che la sanità non può trasformarsi in un terreno di scontro campanilistico.

“Non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B”, ha proseguito Lucarelli, sottolineando come le esigenze di Terni, Narni, Amelia e dell’intero comprensorio debbano essere affrontate in modo unitario e senza contrapposizioni. Il primo cittadino ha inoltre evidenziato che il progetto del nuovo ospedale Narni-Amelia non è in alternativa a quello di Terni, ma deve far parte “di una strategia sanitaria moderna e articolata”, in grado di integrare i diversi presidi sul territorio.

Lucarelli ha ricordato che il progetto è frutto di una pianificazione pluriennale, condivisa con la Regione e già finanziata, e che la nuova struttura sarà fondamentale per alleggerire la pressione sull’ospedale di Terni, migliorando l’efficienza e la qualità dell’assistenza. “Questi ospedali possono e devono lavorare in sinergia, con ruoli complementari, specializzazioni distribuite e servizi condivisi”.

Infine, Lucarelli ha ribadito che “la priorità non può essere ‘prima uno, poi l’altro’, ma il diritto alla salute per tutti, in tempi certi e con strutture moderne, ovunque esse si trovino”. Ha quindi manifestato la sua piena disponibilità a collaborare con tutti gli attori istituzionali, per costruire una sanità integrata, di prossimità e senza divisioni artificiali.

Redazione

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