È tornato pienamente operativo il ponte al km 112 della strada statale Flaminia, nel tratto che collega Spoleto a Terni. Dal 2 agosto, è stato ufficialmente riaperto al traffico pesante, dopo una lunga interruzione che durava dal novembre 2024, quando, a seguito di controlli strutturali, era stata riscontrata una lesione su uno dei piloni del viadotto.
Sebbene la lesione non fosse considerata grave, i tecnici di Anas avevano adottato un provvedimento precauzionale, vietando il transito ai veicoli con massa superiore alle 3,5 tonnellate. Per mesi, il passaggio è stato limitato alle sole auto, con circolazione a senso unico alternato, regolata da semafori e delimitata da new jersey installati proprio sopra il ponte.
La riapertura del viadotto rappresenta un momento cruciale per la viabilità e l’economia dell’intera area, da tempo messa in difficoltà dalle restrizioni. Particolarmente colpiti erano stati i commercianti spoletini, come sottolineato da Sandro Zengoni, titolare di un ristorante nei pressi dell’uscita sud di Spoleto e rappresentante del Comitato spontaneo dei commercianti della Flaminia. “Lavoriamo soprattutto con trasportatori e autobus pieni di turisti. Il blocco ha rappresentato un danno enorme”, aveva dichiarato nei mesi scorsi.
Nonostante Anas avesse annunciato una possibile riapertura entro Ferragosto, il ripristino della circolazione pesante è avvenuto con anticipo, suscitando soddisfazione sia tra i commercianti che tra gli operatori del trasporto. La rimozione dei new jersey e la riapertura al transito di camion e pullman rappresentano una boccata d’ossigeno per l’economia del territorio, soprattutto in un periodo estivo caratterizzato da un’intensa mobilità turistica.
La chiusura aveva determinato una significativa deviazione dei mezzi pesanti, con conseguenti rallentamenti e disagi per le attività commerciali dislocate lungo l’asse stradale. Il ritorno alla normalità favorirà non solo il commercio locale, ma anche il turismo, con la possibilità di riprendere i collegamenti regolari con autobus turistici, spesso esclusi dai percorsi alternativi.
Anche i centri urbani di Spoleto e Terni traggono vantaggio dalla riapertura, recuperando un collegamento diretto e funzionale, indispensabile per la logistica, il pendolarismo e lo sviluppo delle attività produttive.
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