Terzo appuntamento al PalaSì per l’incontro di approfondimento sul tema della Linea Lenta e dei pendolari costretti al raddoppio dei tempi di viaggio dopo il trasferimento delle tracce da e verso Roma dalla direttissima alla linea tradizionale. Confronto molto acceso con la presenza dei pendolari, ma anche di diversi esperti. Quello che è emerso è sopratutto l’unanimità sul peggioramento dei servizi di Trenitalia nel corso degli anni, come testimoniato da chi viaggia da molto tempo.
“Questo è il tempo nel quale non possiamo abbassare la guardia – dice Sauro Pellerucci, organizzatore dell’evento come presidente dell’associazione Io sono una persona Per Bene – I nostri concittadini non possono accettare di vedersi raddoppiare i tempi di viaggio, nè va della loro vita e dell’organizzazione del lavoro. Dobbiamo batterci perchè le tracce rimangano a disposizione dei pendolari. Capiamo le esigenze del mercato, ma va tutelato anche il diritto alla mobilità. Il treno è il mezzo usato da 7 milioni di persone, non può essere penalizzata tutta una fetta di cittadini che fra l’altro ha un grande legame con Roma per la vicinanza”.
Fra le persone che sono intervenute, l’architetto Danilo Pirro, promotore della petizione che ha raccolto 3000 firme per il mantenimento della linea lenta e che ha proposto un’analisi degli svantaggi e delle risultanze di questa situazione, con ricadute economiche negative per la città
Interessante l’intervento di Luigi Fressoia e Alessio Trecchiodi, esperti del settore, che hanno illustrato la loro proposta alternativa: “Anche i treni veloci saranno troppo lenti per una linea che già oggi in alcune tratte viaggia a più di 260 chilometri orari. I treni attuali sono di ostacolo a questo progetto e non torneranno. L’ideale è sostituirli già da ora con coppie di Frecciarossa, che come dimostrato da altri casi simili in tutta Italia, viaggiano tranquillamente sui binari normali, su linee storiche. Questi viaggiano a 250 chilometri orari e risolverebbero il problema, anche dal punto di vista economico. Proponiamo quindi di rivendere i treni veloci e concentrarsi sui Frecciarossa”
Sopra, le interviste a Sauro Pellerucci e Danilo Pirro.
Per rivedere l’evento si può invece andare a questo link.
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