Sul circuito di Motegi, la Ducati ha celebrato un doppio successo: la vittoria in gara di Francesco Bagnaia e, soprattutto, il titolo iridato conquistato da Marc Marquez, che ha chiuso il gran premio del Giappone in seconda posizione, sufficiente per laurearsi campione del mondo per la nona volta in carriera. Un traguardo che arriva sei anni dopo il suo ultimo titolo e rappresenta una rinascita dopo anni segnati da infortuni e difficoltà fisiche.
Ma dietro al trionfo di Marquez e della casa di Borgo Panigale, c’è anche un contributo umbro. Leonardo Simoncini, ingegnere originario di Terni, ha giocato un ruolo fondamentale nella stagione del pilota spagnolo: ex triatleta e dal 2019 coordinatore tecnico pista di Ducati Corse, è stato uno degli artefici della competitività della Desmosedici in questo 2025.
Il titolo conquistato in Giappone ha un sapore speciale per Marquez, che proprio a Motegi ha scritto una pagina storica del motomondiale. Non solo ha centrato il suo settimo titolo nella classe regina (e il nono complessivo), ma ha anche eguagliato il numero di mondiali vinti dal suo eterno rivale Valentino Rossi, rendendo ancora più significativa l’impresa.
Bagnaia, da parte sua, ha ritrovato il gradino più alto del podio al termine di una gara solida, nonostante un problema tecnico riscontrato sulla sua Ducati. La sua performance ha confermato la solidità del team e la bontà del progetto tecnico portato avanti dalla casa italiana. Il successo di Motegi, infatti, rappresenta anche una vittoria collettiva: il risultato di un lungo lavoro di sviluppo e coordinamento tra i reparti tecnici, in cui il contributo dell’ingegnere ternano Simoncini è stato fondamentale.
Marc Marquez ha definito questo titolo il più significativo della sua carriera, sottolineando il valore umano e sportivo del percorso che lo ha riportato al vertice dopo una lunga assenza forzata. La sua determinazione, unita alla competitività della Ducati ufficiale, ha reso possibile un ritorno che sembrava quasi impossibile solo qualche stagione fa.
Con questa vittoria, Ducati si conferma dominatrice della stagione, rafforzando la propria leadership nella MotoGP anche grazie a un team tecnico altamente qualificato. Il successo a Motegi non è solo una celebrazione per il team ufficiale, ma anche un motivo di orgoglio per Terni, che attraverso la figura di Simoncini vede rappresentata la propria eccellenza professionale nel mondo del motorsport.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.