La contestazione a Bandecchi e l’invito della Francescangeli: “Abbassate i toni” (VIDEO)

Cori, contestazioni e qualche spintone in consiglio comunale nella protesta contro il sindaco. Al grido di "Palestina libera, dimissioni", promettono presidio permanente. Lui risponde: "I pro Hamas se ne sono andati"

Pronti ad un presidio permanente, fino a quando Bandecchi non avrà rassegnato le dimissioni.  Lo dicono forte i movimenti, principalmente extra consiglio comunale ma non solo, che hanno guidato nella mattina del 29 Settembre la prostesta contro il sindaco dopo le parole dure e pesanti – nel linguaggio più che nelle posizioni, già note –  su Gaza e i bambini.,

Capofila della battaglia Gianfranco Mascia di AVS, con lui anche Lorenzo Carletti di Rifondazione Comunista ma anche Potere al Popolo e Arci, che ha diffuso un comunicato per invitare ad abbassare i toni e il segretario comunale del Pd Leopoldo Di Girolamo.

A questo proposito, surreale l’invito della presidente del consiglio comunale ai contestatori di “abbassare i toni”, accolto  con una selva di fischi e risate, accresciute poi quando l’esponente di Ap invece di rivolgersi “alle forze politiche” si è sbagliata rivolgendosi “alle forze dell’ordine”.

Subito le dichiarazioni di due capigruppo dei maggiori partiti di opposizione, Gubbiotti e Proietti, poi le delegazioni sono uscite dall’aula insieme a Forza Italia (Ferranti), Movimento 5 Stelle (Fiorelli), ai due consiglieri del Misto Masselli e Fabrizi e a Valdimiro Orsini (Masselli sindaco). mentre non c’era Roberta Trippini (Misto). Complessivamente 14 gli assenti, in aula i soli esponenti di Ap e Danilo Primieri (Misto).

Poi la contestazione forte con la Francescangeli che ha cercato di sedare (“Ci vanno al massimo 60 persone, siete troppi qui”), cori contro il sindaco (“Dimissioni, non ti vogliamo”) e a seguire. “Palestina libera”. Contestazione alla quale il sindaco ha risposto alla sua maniera, girando un video su Instagram in diretta mentre lo contestavano. Poi parla ai suoi, unici rimasti in aula: “Fascisti di m. non mi hanno consentito di esprimere il mio pensiero. La delegazione di 20 facinorosi pro Hamas se n’è andata, hanno rifiutato la democrazia. Votiamo quello che dobbiamo votare, tanto già lo sappiamo e finiamola qui”. Poi l’ironia: “Serve qualche voto contrario per fare l’opposizione, voterò contro io”. Ma non è successo.

Poi la chiosa,  dopo le votazioni degli atti: “Chiudiamo questo consiglio comunale nonostante l’atteggiamento antidemocratico, comunista e fascista, delle opposizioni. I facinorosi, coloro che tanto parlano di democrazia poi non permettono agli altri di parlare, non hanno ragione di esistere.Spero che il popolo italiano prima o poi capirà, sennò le ragazze ternane andranno in giro con il velo se evidentemente destra e sinistra sono d’accordo con l’operato di Hamas”.

Davanti Palazzo Spada intanto, la contestazione è proseguita con i cartelli “Definisci Bandecchi” e l’annuncio di Mascia: ci sarà un presidio permanente ad ogni evento istituzionale a cui parteciperà il sindaco. A cominciare dal prossimo consiglio provinciale.  Nell’aula di Palazzo Spada anche presenti anche i deputati Walter Verini (Pd) e Emma Pavanelli (M5s)

Redazione

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4 Commenti
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1 anno fa

Fate dimettere anche quelli di palazzo Chigi

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1 anno fa

Dimissioni subito

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1 anno fa

Ma pure di Girolamo? Ambeeee

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1 anno fa

Attaccabrighe pro palle

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