Valnerina, laboratorio di rinascita: turismo e agricoltura trainano la ripartenza

Presentato il Rapporto Isnart 2025: resilienza e innovazione guidano lo sviluppo dell’area interna umbra, che punta su filiere locali e turismo sostenibile

La Valnerina si conferma simbolo di resistenza e rigenerazione per l’Umbria e per l’Italia delle aree interne. Il territorio colpito dal sisma del 2016 torna protagonista con dati incoraggianti, presentati nel Rapporto 2025 sulle aree interne a cura di Isnart, in collaborazione con Unioncamere e Camera di commercio dell’Umbria, nell’ambito della Strategia nazionale per le aree interne (Snai) promossa dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

Il focus group dedicato alla Valnerina ha messo in luce la vitalità economica e imprenditoriale di un’area ancora segnata dal terremoto, ma capace di rigenerarsi attraverso turismo, agricoltura e filiere locali. I 14 comuni del cratere, da Norcia, Cascia e Preci a Cerreto di Spoleto, Poggiodomo, Monteleone di Spoleto e Vallo di Nera, fino a Scheggino, Sant’Anatolia di Narco, Ferentillo, Montefranco, Arrone, Sellano e Polino, testimoniano una realtà che non si è arresa allo spopolamento e al declino, e che oggi prova a costruire un nuovo modello di sviluppo.

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