Una nuova via pedonale e ciclabile che da vocabolo Staino porti fino al Ponte del Toro e poi fino alla Cascata delle Marmore lungo il fiume Nera, ma anche un ascensore per collegare il belvedere alto dei Campaci con il belvedere basso e il piazzale Byron e una nuova ciclopedonale fino al lago di Piediluco. Opere che il Comune di Terni prevede di fare insieme al Consorzio di bonifica Tevere-Nera e con finanziamenti per gran parte a carico della Regione dell’Umbria. Opere che si contava di cominciare entro il 2025, ma a poco più di due mesi dalla fine dell’anno solare, gli impegni di spesa per queste opere non sono nemmeno contemplati nel piano triennale delle opere pubbliche.
IL PROGETTO. La ciclovia accanto al fiume Nera rientra in un accordo quadro tra Regione, Comune di Terni e consorzio di bonifica. Per quasi 7 milioni di euro da suddividere in due differenti lotti di realizzazione. Il primo da vocabolo Staino a Ponte del Toro, il secondo dal ponte fino alla Cascata. L’impegno per il primo lotto prevede a carico della Regione 1,8 milioni di euro a favore del Comune e 2,5 a favore del consorzio. A questi, si aggiunge la cifra a carico di palazzo Spada di 1,98 milioni. Il secondo lotto prevede 760 mila euro, non ancora finanziati. Il Consorzio Tevere Nera ha concluso la procedura di aggiudicazione della gara per il primo lotto che comprende per la progettazione esecutiva, il servizio di bonifica bellica e l’esecuzione dei lavori per la messa in sicurezza di un costone roccioso. L’appalto se lo è aggiudicato una ditta di Perugia.
IL PD INTERROGA. Ma tutto è ancora fermo. Tanto che la questione finisce sui banchi di palazzo Spada, dove arriva l’interrogazione dei consiglieri del Partito democratico. “L’avvio dei lavori – dicono gli esponenti di opposizione – era in programma nell’anno 2025. Nel Dup l’amministrazione comunale vuole valorizzare l’area del Basso Nera, della Cascata delle Marmore e del lago di Piediluco attraverso la realizzazioni di cammini e piste ciclabili ritenendole fondamentali per lo sviluppo del turismo lento, trasformando Terni da vocazione industriale a vocazione turistica. Nel piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028 non risulta impegnata per i lavori del primo e del secondo lotto della ‘ciclo via e trekking del fiume Nera’ alcuna risorsa economica e ciò sta a significare il prolungamento dei tempi di realizzazione dell’intervento e il venir meno di utilizzare il turismo come volano per la ripresa economica nella nostra città“. Il Pd chiede al sindaco Stefano Bandecchi e alla sua giunta se gli impegni di spesa sono riconfermati e disponibili, se gli espropri sono avvenuti e se le aree sono state acquisite al patrimonio del Comune. Domandano, inoltre, quale sia il nuovo cronoprogramma per la realizzazione del primo lotto, come si intenda finanziare il secondo e in quali tempi si pensi di completarlo.
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Perche non si presenta chi scrive questa cosa sicuramente è una persona che non ha le palle perche per 30 anni non se ne è parlato mai in cumune chi ci lavorava??? Vogliamo parlare del campo scuola di atletica della passegiata piena tutti i giorni da bambini senza i bagni ora basta questi personaggi si conoscono basta speriamo oggi che i ternani oggi aprano gli occhi