Collestatte e Torre Orsina, “a statuto speciale”, il comitato lancia la corsa

Circa 60 cittadini alla prima assemblea popolare del Comitato: il 25 nuovo incontro a Torre Orsina in vista del centenario della soppressione dei comuni

Circa 60 persone hanno partecipato domenica scorsa, a Collestatte, alla prima assemblea popolare promossa dal Comitato per la costituzione del Comune di Collestatte e Torre Orsina, in vista del centenario della soppressione delle antiche municipalità. L’incontro si è svolto nel primo pomeriggio, nonostante le condizioni climatiche invernali, presso la sala della Parrocchia di Collestatte, e ha visto la presenza di cittadini di diverse generazioni e di orientamenti politici trasversali, uniti dall’obiettivo di avviare un confronto condiviso sul futuro amministrativo del territorio.

Durante l’assemblea è stato avviato un percorso di confronto che il Comitato definisce nuovo e inclusivo, chiarendo che non si tratta di una iniziativa contro il Comune di Terni, città alla quale i promotori dichiarano di sentirsi “fortemente legati”, al pari dei comuni limitrofi. Il progetto non viene presentato come una “secessione”, ma come una richiesta di autonomia amministrativa, finalizzata a cogliere opportunità oggi ritenute non accessibili all’interno di un grande comune per realtà con specifiche caratteristiche demografiche, storico-culturali e geomorfologiche.

Secondo quanto emerso nel dibattito, Collestatte e Torre Orsina non avrebbero beneficiato negli ultimi anni di interventi finanziati attraverso canali come il PNRR, i fondi europei per lo sviluppo rurale, i fondi destinati a sport e periferie, o quelli per il dissesto idrogeologico. A questo si aggiungerebbe, secondo il Comitato, lo svantaggio di essere rimasti esclusi dal cratere del terremoto, condizione che avrebbe ulteriormente limitato l’accesso a risorse straordinarie. Tali opportunità, viene sottolineato, sarebbero state precluse dall’appartenenza a un comune di grandi dimensioni come Terni, anche a causa della mancata rappresentanza istituzionale delle ex municipalità dopo la soppressione delle nove Circoscrizioni.

Nel corso dell’assemblea è stato richiamato anche un passaggio recente della vita amministrativa cittadina. Il Comitato ha evidenziato come, con l’approvazione del nuovo Statuto del Comune di Terni, sia stato confermato “a larghissima maggioranza un vuoto” legato alla mancata sostituzione del ruolo svolto in passato dal Decentramento, lasciando irrisolte le esigenze di rappresentanza dei territori periferici.

La proposta di istituire un nuovo comune viene definita dai promotori non antistorica, ma coerente con il contesto attuale dei piccoli comuni in Umbria e in Italia. Viene ricordato che le fusioni comunali risultano sostanzialmente bloccate da circa cinque anni e che, negli ultimi cento anni, nessun comune umbro ha scelto questa strada. Un dato che, secondo il Comitato, indicherebbe una tendenza consolidata. L’analisi si inserisce in un quadro nazionale in cui circa il 70% dei comuni italiani conta meno di 5.000 abitanti: in Umbria, 30 comuni su 92, e in Italia 3.140 su 7.896, hanno una popolazione inferiore ai 1.700 abitanti complessivi di Collestatte e Torre Orsina.

Il percorso avviato proseguirà domenica 25, quando è prevista una seconda assemblea a Torre Orsina, durante la quale la cittadinanza continuerà la condivisione delle valutazioni emerse nel primo incontro. Successivamente, è stato annunciato che verrà completata la formazione di un Comitato aperto, con l’obiettivo di formalizzare la richiesta alle istituzioni per l’istituzione del Comune di Collestatte e Torre Orsina.

Il documento è firmato dal Comitato per la costituzione del Comune di Collestatte e Torre Orsina, “a 100 anni dalla soppressione delle antiche municipalità”, con i nomi di Andrea Cruccolini e Jonathan Monti.

Redazione

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