Messa in ricordo del “Pretore” di Narni, Enrico Valentini, a Madonna del Ponte

A otto anni dalla scomparsa, la comunità ricorda il magistrato che ha segnato la storia giudiziaria di Narni, Spoleto e Terni

Madonna del Ponte

Il 19 gennaio del 2018 si spegneva a 89 anni Enrico Valentini, conosciuto da tutti a Narni come il “Pretore”, per via del suo lungo incarico come guida del tribunale locale. Dal 1965 al 1984 ha ricoperto il ruolo di pretore a Narni, guadagnandosi il rispetto della comunità e degli operatori del diritto per la sua serietà, il rigore e l’umanità dimostrati nel corso degli anni.

Nel 1984 fu chiamato a presiedere il Tribunale di Spoleto, dove rimase fino al 1989, prima di trasferirsi a Terni. Qui assunse la carica di presidente del Tribunale per un decennio, accompagnando il foro ternano attraverso anni di trasformazione e crescita, fino al giorno del suo pensionamento. La sua carriera si concluse con un riconoscimento prestigioso: venne nominato presidente aggiunto onorario della Corte di Cassazione, a coronamento di una vita professionale votata alla giustizia.

Un uomo di giustizia con la passione per la radio

Nato a Roma, Valentini aveva scelto di stabilirsi a Narni, città che sentiva affine per la sua tranquillità e dimensione umana. Fuori dalle aule di tribunale, coltivava una grande passione per il mondo delle comunicazioni radiofoniche. Tra i primi radioamatori della zona, aveva realizzato una stazione radio domestica di livello professionale, dotata di grandi antenne visibili da lontano, attirando la curiosità di molti.

Attraverso queste antenne Valentini entrava in contatto con radioamatori di tutto il mondo, ma trovava sempre il tempo per scambiare parole con i “Cb” locali, gli appassionati dei primi baracchini che animavano l’etere tra Narni e Terni negli anni Sessanta e Settanta. Un modo, questo, per restare vicino alla sua comunità, anche lontano dalla toga.

Un ricordo ancora vivo nella comunità narnese

Oggi, a otto anni dalla sua scomparsa, sono in tanti a ricordarlo: le figlie Irene, Simona e Marcella, ma anche numerosi amici, colleghi e cittadini che hanno avuto il privilegio di conoscerlo da vicino, non solo per la sua carriera di magistrato, ma anche per la sua disponibilità, il senso del dovere e lo spirito gentile.

Una messa in suo suffragio verrà celebrata lunedì 19 gennaio alle ore 17 presso il Santuario della Madonna del Ponte di Narni Scalo, un momento di raccoglimento per onorare la memoria di un uomo che ha saputo coniugare il rigore della giustizia con la semplicità della vita quotidiana.

Redazione

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