Nonostante il monito della Regione, Bandecchi ha tirato diritto. Palazzo Spada ha ospitato la riunione istituzionale per fare il punto sull’ospedale di Terni p. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti del Comune, i tecnici dell’amministrazione e i vertici dell’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, assenti invece quelli di Usl Umbria 2.
Presenti alla riunione l’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Annibaldi, il capo di gabinetto Aldo Bernocco, il direttore generale Claudio Carbone e il dirigente ai Lavori Pubblici Piero Giorgini. Per l’azienda ospedaliera erano presenti il direttore generale Andrea Casciari, accompagnato dal direttore amministrativo Doriana Sarnari, dall’ingegnere civile Gianni Fabrizi e dal funzionario amministrativo Vanessa Petrongari. Bandecchi ribadisce che “Si è aperta ufficialmente questa mattina la conferenza propedeutica all’accordo di programma per il nuovo ospedale di Terni” e risponde alla Regione sottolineando che l’iniziativa rientra pienamente nelle prerogative previste dall’articolo 34 del Dlgs 267/2000, che consente anche al sindaco di promuovere tale percorso.
Il primo cittadino ha inoltre chiarito la distinzione tra la conferenza avviata e la conferenza dei servizi, evidenziando che quest’ultima, eventualmente, potrà essere convocata dalla Regione. “Noi non abbiamo convocato la conferenza dei servizi, questa dovrà convocarla semmai la presidente se lo riterrà opportuno”, ha precisato, contestando alcune interpretazioni contenute nella comunicazione regionale.
Al centro del confronto istituzionale vi è il ruolo del Comune nella realizzazione del nuovo presidio sanitario. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere Palazzo Spada stazione appaltante, in virtù delle competenze tecniche e amministrative riconosciute, al fine di accelerare l’iter e garantire una gestione diretta del progetto. “L’accordo di programma parte oggi con questa conferenza”, ha ribadito Bandecchi, indicando la necessità di coordinare le azioni tra gli enti coinvolti.
Il tema della localizzazione del nuovo ospedale rappresenta uno dei punti più delicati. Il sindaco ha contestato la posizione della Regione secondo cui la competenza sarebbe esclusivamente regionale, ricordando invece il ruolo fondamentale del Comune per gli aspetti urbanistici, edilizi e infrastrutturali.
Nel corso dell’intervento è stata evidenziata anche la situazione dell’attuale struttura ospedaliera. Oltre 60 milioni di euro sarebbero già stati investiti nel vecchio ospedale, che tuttavia presenta ancora criticità rilevanti nella parte principale dell’edificio. Questo elemento alimenta il dibattito sulla sostenibilità e sulla pianificazione delle future scelte infrastrutturali.
Bandecchi ha inoltre sollevato dubbi sulle analisi effettuate per individuare la localizzazione del nuovo nosocomio, definendole non inserite all’interno delle procedure ufficiali, pur essendo state finanziate con risorse pubbliche. Una posizione che evidenzia la necessità, secondo il Comune, di maggiore chiarezza e condivisione nelle decisioni strategiche.
Durante la conferenza è stata registrata la presenza del direttore generale Andrea Casciari, che, dopo un confronto telefonico con la presidente della Regione, ha dichiarato di partecipare in qualità di uditore, sebbene tale ruolo non fosse esplicitamente indicato nella comunicazione ufficiale.
Il percorso istituzionale proseguirà con un nuovo incontro già fissato per il 5 maggio presso l’Assessorato regionale alla Sanità, alla presenza della direttrice Daniela Donetti e dei responsabili tecnici della programmazione sanitaria. Questo appuntamento rappresenterà un ulteriore passaggio nel processo di definizione dell’accordo di programma, in un contesto caratterizzato da un confronto ancora aperto tra Comune e Regione.
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Spero che con la fine del mandato di non sentirti più nominare