Oltre 400 persone in Piazza Europa per l’incontro con Solange Fugger, tra gli appuntamenti più partecipati del TIC Festival 2026. Medico, divulgatrice e volto autorevole della sanità sui social, conosciuta come Minerva Salute, Fugger rappresenta oggi una delle figure più incisive nel racconto della medicina contemporanea, capace di unire competenza scientifica e comunicazione accessibile. Un vero e proprio pienone per ascoltare la dottoressa, protagonista di un confronto su benessere psicofisico e salute mentale, temi sempre più centrali nel dibattito pubblico. L’evento, presentato da Ilaria Brizi e realizzato in collaborazione con il Parlamento europeo, ha registrato grande partecipazione e attenzione, confermando il valore del festival anche sul piano sociale.
Social, medicina e divulgazione: il successo di Minerva Salute
Solange Fugger non è soltanto la più giovane primaria di pronto soccorso d’Italia, ma anche una delle voci più autorevoli della divulgazione medica online. Attraverso i social, in particolare TikTok, ha scelto di proporre contenuti lunghi e approfonditi, andando contro le logiche dell’algoritmo e puntando sulla qualità dell’informazione. Durante l’incontro ha raccontato il suo percorso professionale e umano, sottolineando l’importanza di comunicare in modo corretto temi complessi come la salute, rendendoli accessibili a tutti. Un lavoro che unisce competenza medica e capacità comunicativa, sempre più necessario nell’era digitale.
Salute mentale, lavoro e sanità: le criticità del sistema
Nel corso dell’incontro, Solange Fugger ha affrontato anche il tema delle condizioni lavorative nel sistema sanitario. «La prima problematica è la qualità della vita che fa un medico», ha spiegato, evidenziando come molti professionisti perdano motivazione a causa di condizioni non sostenibili. «Non c’è equilibrio tra ciò che io do come assistenza e ciò che ricevo come essere umano». Particolare attenzione è stata rivolta alla medicina d’urgenza, dove il carico di lavoro e la gestione dell’imprevisto rendono tutto più complesso. Nonostante le difficoltà, ha ribadito il suo amore per la professione e la necessità di intervenire anche a livello culturale e sociale, per restituire valore e dignità al lavoro medico, soprattutto d’urgenza.
Ascolto, vita e social: il messaggio di Solange Fugger
Al centro del suo intervento anche il tema dell’ascolto, in linea con il filo conduttore del festival. «La prima cosa fondamentale è ascoltare i pazienti», ha sottolineato. Un concetto che si estende anche alla vita quotidiana, come espresso in uno dei passaggi più significativi dell’incontro: «Non vi arrabbiate per le cose stupide perché da un momento all’altro può succedere qualcosa che vi cambia la prospettiva della vita».E ancora: «Sono inscalfibile dalle cose di poco peso», una frase che racconta la capacità di affrontare situazioni difficili mantenendo lucidità. Presente tra il pubblico anche la compagna, la dottoressa Flavia Felici, al suo fianco nella vita e nel lavoro. In chiusura, uno sguardo al futuro: migliorare le condizioni della sanità e educare le nuove generazioni a un uso consapevole dei social, perché, come ha ricordato, “c’è ancora speranza, ma bisogna partire dalle scuole”.
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