Meno rifiuti in discarica, in Umbria. Arrivano i numeri legati a un -25% di flussi nelle discariche rispetto all’anno di riferimento 2024. Inoltre, si è più che dimezzato il flusso di rifiuti speciali provenienti da altre regioni. Un dato che emerge contestualmente alla presentazione da parte della giunta regionale umbra del nuovo disegno di legge chiamato ‘Umbria circolare‘, insieme alle nuove linee guida per l’aggiornamento del Piano regionale per i rifiuti. Elementi che, secondo quanto commentano i capigruppo della maggioranza a palazzo Cesaroni, fanno in modo che l’Umbria esca fuori dalla logica dell’emergenza, per avviarsi verso una soluzione strutturale che trasforma la regione in un ecosistema industriale di crescita e sviluppo. Un aspetto sul quale monta pure la polemica politica.
Inversione di rotta
Dai capigruppo della maggioranza consiliare parte l’attacco ai gruppi dell’opposizione. “È singolare, per non dire bizzarro – affermano – osservare i consiglieri di centrodestra, con in testa Tesei, Melasecche e Agabiti, urlare all’emergenza rifiuti che hanno creato loro. Coloro che oggi siedono tra i banchi della minoranza erano infatti nella passata giunta quando vennero deliberate, nell’estate del 2024, in contrasto con la pianificazione vigente, ben 50 mila tonnellate in più. Rifiuti speciali extra-regionali provenienti da numerose regioni d’Italia. È invece imbarazzante che i consiglieri di centrodestra che oggi si ergono a paladini delle famiglie umbre contro i rincari della Tari, non sanno che i numeri e i metodi di calcolo certificano che gli aumenti attuali e futuri portano la loro firma indelebile“. Riguardo alla Tari aumentata, la spiegazione data è infatti che gli umbri pagheranno il risultato diretto di un sistema creato dal centrodestra, comprendente anche flussi di rifiuti da altre regioni, compresa la Campania. Secondo i capigruppo di maggioranza, la giunta ha ora impresso una netta inversione di rotta, con la riduzione dei conferimenti in discarica ma anche con il dimezzamento della quantità di rifiuti speciali provenienti da fuori regione, passati da circa 47 mila tonnellate a circa 22 mila. “Puntiamo – aggiungono – all’80% di raccolta differenziata e al 65% di riciclo effettivo entro il 2030, introducendo un metodo tariffario per premiare chi è più virtuoso. La stagione degli sprechi e dei rifiuti importati per riempire le discariche è finita“.
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Se calassero anche le tasse sui rifiuti non sarebbe male !