Madre Eletta di Gesù verso la beatificazione: la carmelitana di Terni diventa Venerabile

Il Dicastero delle Cause dei Santi riconosce le virtù eroiche della religiosa ternana del XVII secolo, aprendo la strada alla beatificazione

lL Dicastero delle Cause dei Santi ha ufficialmente riconosciuto le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Eletta di Gesù, al secolo Caterina Tramazzoli, religiosa dell’Ordine delle Carmelitane Scalze nata a Terni il 28 gennaio 1605 e morta a Praga l’11 gennaio 1663. Il riconoscimento, che conferisce alla religiosa umbra il titolo di Venerabile, giunge al termine della prima fase del processo di canonizzazione e segna una tappa decisiva nel lungo percorso verso gli altari. La diocesi di Terni ha accolto la notizia con gioia, sottolineando il valore di questa figura come modello di santità imitabile dai fedeli.

Una vita attraversata dalla grande storia

Figlia di Alessio Tramazzoli ed Eutropia dei Ciamborlani, Caterina perde il padre in tenera età e viene affidata allo zio, il Canonico Don Angelo Tramazzoli, figura centrale nella fondazione del Carmelo ternano. Donna di carattere assennato e gentile — tanto che lo zio era solito chiamarla “santa bambina” — entra nella clausura del Carmelo di Terni nel 1626, assumendo il nome di Suor Maria Eletta di San Giovanni Battista, poi modificato in Maria Eletta di Gesù.

A soli 24 anni, il 5 settembre 1629, intraprende un cammino europeo che la porta ben oltre le mura della sua città natale. La prima tappa è Vienna, dove trascorre quattordici anni di intensa formazione spirituale: diventa maestra delle novizie e, nonostante la giovane età, ottiene la dispensa papale per ricoprire il ruolo di Priora, carica per la quale era richiesto un limite anagrafico superiore al suo.

Da Graz a Praga: il percorso di una fondatrice

Il 18 dicembre 1643, per volontà dei sovrani imperiali e con il consenso dei Superiori dell’Ordine, Maria Eletta viene designata fondatrice del Carmelo di Graz. In questa città guida la comunità per tredici anni, consolidando la propria reputazione di governo e approfondendo la vita monastica in un clima di relativa serenità.

L’ultima missione la porta a Praga, dove fonda un nuovo Carmelo in una terra segnata da tensioni religiose e conflitti laceranti. È in questo contesto difficile che la religiosa ternana affronta le prove più dure: calunnie, malattia prolungata e l’instabilità di un territorio di frontiera. Nonostante tutto, la sua presenza genera un culto popolare destinato a irradiarsi dalla Boemia verso il resto d’Europa già nel corso del XVII secolo, raggiungendo anche Terni.

Il processo di beatificazione: lo stato attuale

Il percorso canonico verso la beatificazione si articola in più fasi. Con il riconoscimento delle virtù eroiche, madre Eletta può ora essere oggetto di venerazione privata da parte dei fedeli, secondo quanto previsto dalla normativa della Santa Sede.

La seconda fase del processo è già in corso: a fine marzo 2025 è stata depositata presso il Dicastero la documentazione relativa all’inchiesta diocesana sul presunto miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile. L’inchiesta era stata avviata nell’aprile 2024 con la costituzione del Tribunale diocesano e la nomina degli officiali, e si è conclusa ufficialmente il 29 marzo 2025 con una cerimonia tenutasi presso il Monastero delle Carmelitane di Terni.

La celebrazione è stata presieduta dal vescovo Francesco Soddu, che in quella sede ha ricordato madre Eletta come «monaca vitale che non si è fermata mai, un seme vivo e vivificante all’interno della chiesa, testimone dell’amore di Dio, della comunione e della misericordia. Sul suo esempio anche noi siamo chiamati ad aprire la porta del cuore al Signore».

Il significato del riconoscimento

Il titolo di Venerabile rappresenta il secondo grado del processo di canonizzazione cattolica, successivo alla fase di apertura della causa e precedente alla beatificazione, che richiede la verifica di almeno un miracolo. L’approvazione delle virtù eroiche da parte della commissione storica e teologica del Dicastero attesta che la vita e le opere di madre Eletta soddisfano i criteri stabiliti dalla Chiesa per l’esercizio delle virtù cristiane in grado eccellente.

Caterina Tramazzoli rimane così una figura di rilievo non solo per la comunità cattolica ternana, ma per l’intera tradizione carmelitana europea, avendo contribuito alla fondazione di monasteri a Vienna, Graz e Praga nel corso di un’esistenza segnata da continui spostamenti e da una fede incrollabile.

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