Una nuova operazione ad “Alto impatto” è stata eseguita a Terni nelle zone considerate maggiormente sensibili sotto il profilo della sicurezza urbana e del controllo del territorio. Il servizio straordinario, disposto dal questore Michele Abenante, ha coinvolto numerose forze dell’ordine con attività concentrate in diverse aree cittadine, tra cui l’ex “Globus Tenda”, via Eugenio Chiesa, corso Tacito e piazza Solferino.
All’attività interforze hanno partecipato personale del reparto prevenzione crimine Umbria-Marche, operatori del gabinetto provinciale della polizia scientifica, agenti della squadra amministrativa della divisione polizia amministrativa e sociale, oltre a carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. L’obiettivo dell’operazione è stato quello di rafforzare i controlli sul territorio e verificare eventuali situazioni di degrado, abusivismo e irregolarità amministrative.
Durante i sopralluoghi effettuati nell’area dell’ex “Globus Tenda”, gli operatori hanno individuato tracce riconducibili a bivacchi apparentemente non più utilizzati e successivamente abbandonati. La zona rientra tra quelle monitorate con maggiore attenzione nell’ambito delle attività di prevenzione e sicurezza urbana predisposte negli ultimi mesi.
Parallelamente sono stati organizzati servizi appiedati e posti di controllo in varie zone della città, tra cui piazza Buozzi, corso Vecchio, viale Benedetto Brin e via Eugenio Chiesa. Proprio in quest’ultima area si sono concentrati i controlli amministrativi eseguiti dalla divisione polizia amministrativa e sociale all’interno di alcune attività commerciali.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, due esercizi commerciali sono risultati regolari sotto il profilo amministrativo. In un terzo minimarket etnico, invece, gli agenti hanno riscontrato diverse irregolarità legate alla mancata esposizione dell’orario di apertura, all’assenza dei prezzi di vendita di alcuni prodotti e alla mancata indicazione della provenienza di prodotti ortofrutticoli.
Nel corso dell’ispezione, inoltre, gli operatori hanno richiesto l’intervento del personale specializzato della Usl dopo il ritrovamento di prodotti alimentari congelati che apparivano in cattivo stato di conservazione. Gli accertamenti successivi hanno consentito di rilevare la presenza di alimenti detenuti per la vendita in condizioni non conformi alla normativa vigente.
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