Eolico in Valnerina, il convegno degli ambientalisti: “No alla speculazione sul territorio” (VIDEO)

La cabina primaria Enel di Ferentillo e i due impianti eolici e fotovoltaici a Montebibico e nell’area della Valnerina sono stati oggetto di un convegno a Palazzo Primavera organizzato da diverse organizzazioni

La cabina primaria Enel di Ferentillo e i due impianti eolici e fotovoltaici a Montebibico e nell’area della Valnerina, sono stati oggetto di un convegno a Palazzo Primavera dal titolo “Energia rinnovabile e consumo del territorio”, organizzato da una serie di organizzato dal  comitato “Noi Amiamo Ferentillo” , da Italia Nostra, Legambiente Perlumbria  Passaggi Magazine. insieme ad altre organizzazione e dall’ordine degli ingegneri

Tema il difficile equilibrio fra necessità energetiche e tutela del paesaggio ma ovviamente anche la situazione che riguarda i due impianti, sui quali pende ancora un ricorso per bloccarne la realizzazione. In particolare si contesta il posizionamento della cabina a Ferentillo che comanderà i due impianti.

“Dall’Umbria – è stato sottolineato – può partire un percorso di collaborazione tra istituzioni e cittadini per individuare dove sviluppare le rinnovabili e al contempo tutelare il paesaggio- L’Umbria è in ritardo sulle rinnovabili, visto che è stato raggiunto solo l’obiettivo del 20%”. Secondo Legambiente, non ci sono progetti – si è fatto riferimento anche a quello di Castelgiorgio, sul quale pende ancora un contenzioso e anche a Gualdo Tadino – bensì “un insieme di proposte che, nel loro complesso, corrispondono quasi esattamente all’impegno già sottoscritto con la legge sulle aree idonee. Le previsioni di aumento della temperatura nei prossimi 50 anni sono di tre gradi e mezzo, uno scenario catastrofico secondo i climatologi.

L’avvocato Giacomo Giujusa, esperto del territorio ha parlato dei due progetti della Valnerina. A seguire il dottor Armando Mattioli, medico biologo esperto in clima e salute ha parlato degli impatti a livello sanitario dell’eolico; l’ingegner Monica Tommasi, presidente di Amici della Terra ha parlato sul tema “Impianti eolici/fotovoltaici e governo del territorio”. Infine, Marco Luigi Marchetti, docente di diretto della transizione energetica a Rome Tre ha parlato degli aspetti normativi e della legge regionale 7/2025. A moderare l’incontro Raffaello Federighi.

Assenti i politici, visto il silenzio elettorale, eccezion fatta per l’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca, il quale ha ricordato come “l’idroelettrico produca un quarto del fabbisogno energetico regionale ma si tratta di impianti datati e nel mix energetico devono trovare posto anche geotermia e biomasse legnose, oltre a fotovoltaico ed eolico”.

In alto le interviste a Filippo Buratti di Italia Nostra e al professor Marco Luigi Marchetti
 

 

Redazione

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5 mesi fa

Questi fantasmi sono la rovina della nazione, vergognatevi nullità da ignorare sempre.

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