Per la realizzazione della nuova Variante sud-ovest di Terni, nasce un tavolo di coordinamento tra enti preposti. Ne fanno parte la Regione dell’Umbria e i Comuni di Teni e di Narni. La nuova infrastruttura stradale, infatti, partirebbe da viale Borzacchini per arrivare fino alla zona della Flaminia e di Sabbione, bypassando il transito in viale dello Stadio, ponte Allende e via Narni, per arrivare proprio fino ai confini del Comune di Narni nella zona di Recentino. Il coordinamento è nato pochi giorni dopo il via libera al progetto da parte della giunta regionale il suo inserimento nel Documento di economia e finanza regionale. La Variante Sud-Ovest avrà una lunghezza sugli otto chilometri e dovrà essere realizzata in tre lotti. Per il primo lotto ci sono già i soldi, visto che il Ministero delle Infrastrutture ha destinato già nel 2022 sui 50 milioni di euro dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027. Riguardo alle risorse finanziare per gli altri due lotti, per il secondo, che è il tratto che maggiormente coinvolge il coordinamento tra le amministrazioni comunali di Terni e Narni, è ancora tutto da decidere, mentre per il terzo l’Anas si è detta disponibile a realizzarlo nell’ambito della propria programmazione.
Sostenibilità
La variante si inserisce anche nell’ambito delle Zone economiche speciali (Zes) dell’Umbria, con il collegamento tra la E45, la Flaminia e la Piastra logistica Terni-Narni. La Regione e i due Comuni lavoreranno insieme per verificare se il tracciato attuale risponda pienamente alle esigenze logistiche e territoriali o se siano opportuni aggiustamenti mirati, oltre che per costruire parallelamente il quadro di finanziamento necessario. L’assessore regionale Francesco Derebotti sottolinea il lavoro della Regione per arrivare a fare passi avanti nell’ottica di realizzazione della nuova strada. “L’inserimento della variante nel Defr – dice – così come il confronto avviato con i tecnici di Anas e il coordinamento con i Comuni di Terni e Narni, rappresenta i passi concreti con cui questa giunta sta lavorando sull’opera. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica è un patrimonio tecnico solido, che va aggiornato nei costi e collocato in un quadro finanziario sostenibile. È questo il lavoro che stiamo portando avanti con metodo“. Riguardo al Comune di Terni, l’assessore ai lavori pubblici Sergio Anibaldi preannuncia un lavoro imminente anche per definire le modalità del secondo lotto. “Il Comune di Terni – dice – è parte attiva di questo percorso. Abbiamo un progetto serio e un riconoscimento ministeriale importante: dobbiamo ora confermare le risorse per il primo lotto e lavorare insieme alla Regione e al Comune di Narni per individuare il finanziamento necessario al tratto della Flaminia, che tocca direttamente i nostri territori e su cui esiste già una base progettuale solida su cui costruire“. Il sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, sottolinea il coordinamento tra enti che si è andato a creare: “Condividiamo da sempre la prospettiva di realizzazione di un’arteria fondamentale che colleghi la E45 con la Flaminia e siamo soddisfatti che ci sia una regia comune in un’ottica di area vasta, modello da praticare su questioni di questa natura e su tutte le politiche territoriali“.
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