Nel pomeriggio di mercoledì 24 giugno a Terni, nel Quartiere Italia, è stato ritrovato il corpo senza vita di un trentenne all’interno di un’abitazione in via Fratelli Cervi. La vittima, un italiano di seconda generazione nato in città e di origini magrebine, è stata trovata dopo che è stato lanciato l’allarme da chi si trovava con lui in casa.
Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e le forze dell’ordine, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare. Sono immediatamente partite le attività investigative da parte della Polizia di Stato e della Procura di Terni, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo.
Secondo le prime informazioni raccolte dagli inquirenti, il trentenne era noto alle forze dell’ordine come assuntore di sostanze stupefacenti. Non sarebbero emersi segni evidenti di violenza sul corpo, elemento che indirizza le indagini verso cause non riconducibili a un’aggressione.
L’uomo si trovava in casa insieme ad altre persone quando avrebbe accusato un improvviso malore. È stato dato l’allarme e sono intervenuti i soccorsi, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. La salma è stata successivamente posta a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti del caso.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori figura quella di una possibile overdose, anche se saranno gli esiti degli esami medico-legali a chiarire con certezza le cause del decesso. Si tratta del secondo caso dopo quello recentissimo per overdose in via Marzabotto.
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