Per procedere alla rottamazione delle cartelle esattoriali arretrate dal 2000 al 2023, così come il Comune è intenzionato a fare, occorre stringere i tempi, dal momento che il termine fissato al 31 luglio per deliberare l’adesione alla misura agevolata si sta avvicinando. Torna sula questione il consigliere comunale di opposizione Roberto Pastura, capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia, il quale sollecita la giunta e i particolare l’assessora al bilancio, Macaela Bordoni.
Il paradosso
Pastura parla di quello ch lui definisce come un paradosso, cioè la convocazione del Consiglio comunale il 15 e 16 luglio, mentre la legge fissa al 31 il termine ultimo per aderire. E’ qui, che l’esponete di cento destra sollecita Micalela Bordoni: “Ad oggi – dice – non ha ancora presentato l’atto propedeutico che dovrebbe consentire al Consiglio di esprimersi su una misura che interessa potenzialmente migliaia di cittadini e imprese. Il tempo, però, passa e ogni giorno che trascorre restringe gli spazi di discussione e di approfondimento su un provvedimento che meriterebbe ben altra attenzione“. Pastura fa riferimento a un altro episodio, quando l’assessora Bordoni ha convocato il 30 giugno un incontro con le associazioni di categoria per affrontare la questione. “Tutti i presenti si aspettavano finalmente di conoscere un dato fondamentale, ossia il numero, il valore e la tipologia di tributo dei carichi affidati a Ica e Municipia tra il 2019 e il 2023. Ancora una volta, invece, l’assessora ha utilizzato l’incontro per ripresentare il Portale Unico del Contribuente e per sostenere una tesi alquanto ardita: la rottamazione delle cartelle dei tributi comunali non serve a nulla“. Torna su una critica già predcedente sollevata alla rappresentante di giunta con delega al bilancio: “Non conosce né l’entità, né il numero, né la tipologia dei carichi che il Comune stesso affida ai propri riscossori privati“. Pastura riconosce che il Portale del Contribuente è uno strumento amministrativo in grado di rendere più semplice l’accesso ai servizi, consultare la propria posizione tributaria e dialogare con gli uffici in modo più rapido. “Ma la rottamazione – precisa – è tutt’altra cosa. E’ una scelta di politica fiscale. La vera domanda è se il Comune intenda o no utilizzare tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione per recuperare crediti che, in molti casi, rischiano di restare inesigibili e nello stesso tempo consentire a cittadini e imprese di tornare nella piena regolarità“.
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