Un momento di condivisione popolare per rinnovare l’impegno civile e la memoria storica del territorio. Venerdì 24 luglio 2026, a partire dalle ore 19:30, i locali del Centro Sociale Tacito di Terni, in via Vulcano 7, ospiterà la nuova edizione della Pastasciutta Antifascista a Terni. L’evento, aperto a tutta la cittadinanza, vuole essere uno spazio di incontro dedicato alla partecipazione democratica, alla solidarietà e alla coesione sociale. L’iniziativa richiama una delle ricorrenze più significative della storia civile italiana, offrendo un’occasione di riflessione collettiva. In un momento storico complesso, gli organizzatori invitano la comunità a ritrovarsi per riaffermare l’importanza dei valori democratici e contrastare l’isolamento sociale attraverso la partecipazione attiva e la riscoperta della memoria comune.
Il significato storico della ricorrenza: la lezione della famiglia Cervi
La manifestazione affonda le sue radici in un celebre episodio della Resistenza italiana. L’evento si ispira infatti al gesto storico compiuto dalla famiglia Cervi il 25 luglio 1943 a Campegine. Per festeggiare la caduta del regime fascista e la destituzione di Mussolini, la famiglia di agricoltori offrì chili di pasta condita con burro e formaggio a tutti gli abitanti del paese. Quel pasto collettivo, organizzato in un momento di estrema povertà e incertezza bellica, divenne immediatamente un simbolo di libertà, pace e riscatto sociale. A distanza di oltre ottant’anni, quella stessa formula viene riproposta in tutta Italia come rito laico di condivisione, capace di unire la semplicità di un piatto caldo all’alto valore politico della lotta di liberazione.
Presidio culturale contro l’indifferenza e l’isolamento sociale
L’edizione ternana del 2026 assume un significato profondo che supera il semplice valore della convivialità. Gli organizzatori intendono lanciare un messaggio chiaro contro le derive individualistiche della società contemporanea, promuovendo l’inclusione e il dialogo tra le diverse anime associative della città. Ritrovarsi davanti a un piatto di pasta diventa così uno strumento per combattere l’indifferenza e l’ostilità verbale. Come sottolineato nel manifesto politico dell’evento, la Pastasciutta Antifascista a Terni si propone come argine sociale: “In una fase segnata dalla crescita dell’odio, dell’indifferenza, dell’isolamento sociale e da nuovi tentativi di normalizzare linguaggi e culture autoritarie, è fondamentale rafforzare la coesione tra le forze antifasciste del territorio ternano, costruire legami, riconoscersi e lavorare insieme.”
L’antifascismo come pratica quotidiana e costruzione di comunità
L’obiettivo dei promotori è dimostrare che i valori costituzionali non sono concetti astratti legati esclusivamente ai libri di storia, ma regole di convivenza da applicare ogni giorno nei quartieri e nei luoghi di lavoro. L’iniziativa di via Vulcano punta a favorire la nascita di progetti di mutuo soccorso e cooperazione territoriale, rimettendo al centro il benessere collettivo e la difesa dei diritti civili. Gli organizzatori rimarcano l’attualità di questa scelta di campo: “L’antifascismo non appartiene soltanto alla storia. È un impegno quotidiano, un presidio culturale e civile, una scelta concreta in difesa della democrazia, dell’uguaglianza, della solidarietà e della dignità di tutte e tutti. La Pastasciutta Antifascista vuole essere anche questo: un momento capace di unire realtà diverse attorno a valori comuni.”
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Se si contassero i neuroni della quasi totalità dei commenti si farebbe fatica a organizzare un torneo di briscola. INDECENTI ED INDEGNI! La fine del pelatone la dovreste fare tutti! Non sapete nemmeno apprezzare chi ha dato la vita per la vostra libertà e il (abusato) diritto di parola.
Poveracci
Ma tutti quelli che commentano con insulti, che problema avete?
Se non vi piace un’iniziativa potete non parteciparvi, non è obbligo.
Ma andate a quel paese esaltati pensate a i problemi seri che ha la nostra città
Ho sentito dire che vista la notevole presenza di cinghiali a terni , fra pochi giorni ci sarà la serata dello spezzatino di cinghiale antifascista.
Se divertono con poco, poveri dementi..
Sà che profumo
e pensa’ che a me da fastidio anche il sugo perche’ troppo rosso…🤣🤣🤣
😂😂😂😂😂😂😂😂
Qualcuno di questi stupidi che ce l’hanno contro questo evento,sa chi erano i fratelli Cervi e perché fecero quel gesto?
Io vedo solo odio e ignoranza volontaria a tutti i costi,vi meritate Alberto Sordi cit.