Da venerdì 21 a domenica 30 agosto Ferentillo ospiterà la 31esima edizione de “Le Rocche Raccontano”, una delle manifestazioni storiche più attese dell’Umbria. L’evento, dedicato alla rievocazione della storia del borgo della Valnerina, coinvolgerà un’intera comunità attraverso spettacoli, cortei, scene storiche e quattordici quadri viventi capaci di raccontare circa duemila anni di storia del territorio.
L’edizione di quest’anno sarà dedicata alla memoria di Alessandro Barbonari, presidente della Pro Loco di Ferentillo scomparso nei mesi scorsi. “Il suo ricordo – il pensiero della Pro Loco – continuerà a vivere nelle iniziative che ha sostenuto, nei progetti che ha contribuito a realizzare e nell’affetto di quanti hanno avuto il privilegio di incontrarlo”, ha dichiarato l’associazione presentando la manifestazione.
La presentazione ufficiale si è svolta alla presenza del sindaco di Ferentillo Sebastiano Torlini, della presidente della Pro Loco Jessica Giusti, della vicepresidente Pamela Eleodori e del direttore artistico Graziano Sirci. Durante l’incontro sono stati illustrati il programma e le caratteristiche di un appuntamento che negli anni è diventato un riferimento per il territorio regionale.
“È la manifestazione più importante per tutti i cittadini. Si ferma il tempo e la vita riprende alla fine dell’evento. Un qualcosa di unico a livello nazionale. Ringrazio la Pro Loco e la Fondazione Carit. Sono quattordici i quadri viventi che identificano e rappresentano il borgo di Ferentillo”, ha affermato il primo cittadino Sebastiano Torlini.
La manifestazione punta ancora una volta a trasformare il borgo in un grande palcoscenico a cielo aperto, con rappresentazioni che accompagneranno i visitatori attraverso epoche differenti. I quattordici quadri viventi saranno il cuore della rievocazione, con scene che partiranno dai Naharki fino ad arrivare alla trebbiatura, ricostruendo momenti significativi della storia locale.
“La manifestazione abbraccia duemila anni di storia. Quattordici quadri viventi, dai Naharki alla trebbiatura. La diffusione della cultura e l’aggregazione sono i punti di forza”, ha spiegato il direttore artistico Graziano Sirci.
Per la presidente della Pro Loco Jessica Giusti questa edizione rappresenta un momento particolarmente significativo anche dal punto di vista organizzativo ed emotivo. “È stato un anno molto particolare e difficile, sia a livello emotivo che a livello organizzativo. Ci siamo dovuti rimettere in gioco, ma la squadra è veramente preparata”, ha dichiarato.
La realizzazione dell’evento coinvolgerà circa seicento costumanti e numerosi volontari, impegnati nella preparazione di una manifestazione sempre più complessa. “Ringrazio i seicento costumanti che partecipano e tutti i volontari, affinché questa magia possa rivivere ogni anno. Siamo molto fieri della rievocazione e abbiamo costituito, a tal riguardo, un gruppo di coordinamento”, ha aggiunto Giusti.
Il programma prenderà il via venerdì 21 agosto con l’apertura delle taverne e il grande spettacolo inaugurale con la sfilata e l’esibizione dei quattordici quadri viventi. Sabato 22 agosto sarà la volta di “Rocche sotto le stelle”, una serata dedicata alla musica e al divertimento con una discoteca all’aperto.
Domenica 23 agosto è previsto invece l’omaggio musicale a Lucio Dalla, Francesco De Gregori e Fabrizio De André. La settimana successiva proseguirà con la cena-spettacolo “I Naharki”, in programma lunedì 24 agosto, e con lo spettacolo teatrale “Francesco. Allodola di Dio” martedì 25 agosto.
Dal 26 al 30 agosto entreranno nel vivo i quadri viventi, accompagnati dalla competizione tra le rappresentazioni per l’assegnazione dei due pali: uno deciso da una giuria tecnico-artistica e l’altro dal voto del pubblico. Il programma comprende inoltre spettacoli, musica, concerti e la taverna delle Rocche con specialità tipiche della Valnerina.
La chiusura della manifestazione è prevista per domenica 30 agosto con la sfilata dei figuranti, la premiazione e lo spettacolo pirotecnico. Lunedì 31 agosto seguirà la cena di beneficenza a favore dell’AUCC – Lotta contro il cancro di Terni.
“Un evento unico in Italia, che attraversa 2 mila anni di storia. Altri così non ce ne sono”, ha sottolineato Graziano Sirci descrivendo una manifestazione che unisce rievocazione storica, cultura e partecipazione popolare.
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