Omicidio Sula, chiesto l’ergastolo per Samson: tutto ruota attorno alla premeditazione

Gesto simbolico degli studenti di Giurisprudenza della Sapienza di Roma per la famiglia di Ilaria Sula nel giorno dell’udienza decisiva del processo per femminicidio

Un mazzo di fiori consegnato con discrezione dagli studenti dell’Università La Sapienza di Roma ha segnato un momento di forte valore simbolico all’esterno dell’aula giudiziaria dove si sta svolgendo il processo per il femminicidio di Ilaria Sula, la studentessa ternana uccisa nel 2025. Il gesto è arrivato nel giorno di una delle udienze più attese, mentre cresce l’attesa per la sentenza nei confronti di Mark Samson, imputato per l’omicidio dell’ex fidanzata.

La consegna dei fiori è stata organizzata da alcuni studenti del corso di Giurisprudenza, che hanno voluto esprimere la propria vicinanza ai genitori della giovane vittima in un momento particolarmente delicato del percorso giudiziario. L’iniziativa ha assunto un significato profondamente emotivo, riportando l’attenzione sul ricordo di Ilaria Sula, descritta come una studentessa impegnata nella costruzione del proprio futuro accademico.

Il gesto è avvenuto mentre la famiglia della ventiduenne affronta da oltre un anno il dolore della perdita e il procedimento giudiziario volto a chiarire definitivamente le responsabilità del delitto. La presenza degli studenti ha suscitato forte commozione nei genitori della ragazza, che hanno espresso pubblicamente il proprio ringraziamento per la solidarietà ricevuta.

Il padre di Ilaria Sula ha dichiarato: “Per noi ogni momento di questa vicenda continua a essere estremamente doloroso. Ringraziamo gli studenti della Sapienza per la vicinanza che ci stanno dimostrando. Ogni volta che torniamo all’università e vediamo quei ragazzi, non riusciamo a trattenere le lacrime. Nostra figlia avrebbe dovuto essere lì con loro, non noi qui in tribunale”.

Nel corso del procedimento, la Procura di Roma ha chiesto la condanna all’ergastolo per Mark Samson, mentre la difesa ha sostenuto una diversa ricostruzione dell’evento. Secondo quanto dichiarato in aula dall’avvocato difensore, “Il delitto di Ilaria Sula fu commesso per impeto, anche se è stato efferato e commesso intenzionalmente”, sottolineando l’assenza di premeditazione.

La vicenda giudiziaria riguarda l’omicidio della studentessa dell’Università La Sapienza, avvenuto il 25 marzo 2025 nell’appartamento di via Homs, nel quartiere africano di Roma. Il corpo fu ritrovato una settimana dopo all’interno di una valigia, in un dirupo nella zona di Capranica Prenestina, a sud della Capitale.

Il processo si avvia verso la fase conclusiva, con la sentenza attesa nella prossima udienza fissata per il 27 ottobre, momento in cui la Corte d’Assise di Roma sarà chiamata a pronunciarsi sulle responsabilità dell’imputato. Tutto ruota attorno non alla volontarietà, ammessa anche dall’avvocato di Samson, bensì attorno alla premeditazione: da quello dipenderà l’entità della pena.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

o scontro tra una bisarca e un autocarro-frigo ha provocato la morte di un uomo...
Il colonnello, originario del Viterbese, ha assunto l'incarico il 7 settembre al posto di De...
Il sindacato chiede un confronto basato su dati e carichi di lavoro dopo le dichiarazioni...

Altre notizie